Ieri sera abbiamo cercato di far sentire la nostra voce contro la discarica e la politica perseguita dalla lobby istituzional-mafiosa per lo smaltimento (si fa per dire) dei rifiuti, impedendo l'accesso a spettatori e maestranze al teatro grande di pompei dove era in programma uno spettacolo di Benigni. Una delegazione è stata ricevuta da Benigni che ha accettato di parlare del problema durante lo spettacolo. Mentre aspettavamo l'arrivo della delegazione, polizia e carabinieri ci hanno proditoriamente caricati, con il risultato che una signora anziana è dovuta ricorrere alle cure del P.S. di Scafati ed un ragazzo ha subito la sublussazione di una spalla. La signora in P.S. è stata talmente impaurita dal medico, il quale, tra l'altro, ha impedito al signore che l'ha accompagnata di essere presente mentre stilava il referto, da addebitare l'accaduto a fatto accidentale.
In teatro, a far bella mostra di sè, l'elite politica: Bassolino, Di lello, Sommese, ecc. non un cenno di solidarietà da parte di coloro che, visibilmente infastiditi, attendevano di entrare in teatro, per trascorrere due ore in coma profondo, dimenticando questi ed altri problemi. Tanto, finchè non tocca direttamente a ciascuno di noi! sono passati davanti a noi, quando i poliziotti, con la loro abituale gentilezza, ci hanno letteralmente scaraventati da un'altra parte, evitando i nostri sguardi e facendo finta di non sentire quanto gli dicevamo col nostro megafono. Mi hanno fatto venire in mente una reazione isterica di un turista a pantelleria il quale al cronista che gli chiedeva che ne pensava degli sbarchi dei clandestini rispose stizzito che lui era lì per farsi la settimana di vacanza e di quelli che morivano in mare non gliene fregava niente: era stato programmato per quella settimana, sole, mare, divertimento, animazione, karaoke,caccia al tesoro e smorfia continua del viso assomigliante tragicamente a felicità indotta. Ieri abbiamo visto la stessa umanità, che, per un paio d'ore di "effimero", per poter raccontare in ufficio o agli amici che c'erano, che hanno visto da vicino il divo della tv (che emozione, è tale e quale, no, è meglio di persona, che grande personaggio, io preferisco grillo!), isolandosi completamente dallo spirito dello spettacolo, perchè gli spettacoli di benigni inducono sempre a riflettere, si sono persi quell'attimo di dignità e di coraggio che li avrebbe, almeno momentaneamente, fatti uscire dalla condizione di pecorelle obbedienti.
NOI NON CI FERMIAMO, CONTINUEREMO LA NOSTRA LOTTA, PER RIVENDICARE I NOSTRI DIRITTI CALPESTATI, CONTRO L'INDIFFERENZA ED IL CONFORMISMO.
MARIO SORACE


