giovedì 31 maggio 2007

trent'anni fa, come oggi.....Napoli come Leonia....



Le città continue.

La città di Leonia rifà se stessa tutti i giorni: ogni mattina la
popolazione si risveglia tra lenzuola fresche, si lava con saponette appena
sgusciate dall’involucro, indossa vestaglie nuove fiammanti, estrae dal più
perfezionato frigorifero barattoli di latta ancora intonsi, ascoltando le
ultime filastrocche dall’ultimo modello d’apparecchio. Sui marciapiedi,
avviluppati i tersi sacchi di plastica, i resti della Leonia d’ieri
aspettano il carro dello spazzaturaio. (…) Dove portino ogni giorno il loro
carico gli spazzaturai nessuno se lo chiede: fuori della città, certo; ma
ogni anno la città s’espande, e gli immondezzai devono arretrare più
lontano; l’imponenza del gettito aumenta e le cataste s’innalzano, si
stratificano, si dispiegano su un perimetro più vasto. (…) Il risultato è
questo: che più Leonia espelle roba più ne accumula. (…) Il pattume di
Leonia a poco a poco invaderebbe il mondo, se sullo sterminato immondezzaio
non stesse premendo, al di là dell’estremo crinale, immondezzai d’altre
città, che anch’esse respingono lontano da sé montagne di rifiuti. Forse il
mondo intero, oltre i confini di Leonia, è ricoperto da crateri di
spazzatura, ognuno con al centro una metropoli in eruzione ininterrotta.

Italo Calvino, Le città invisibili, Einaudi, Torino, 1977, pp. 119-121.

Riunione:Terzigno contro la discarica richiama le sue forze!!!


Riunione!!!

Domani

Giovedì 31 maggio 2007

Alle ore 19.00

Presso la nostra

sede organizzativa

in via Fiume(di fronte alla posta)

Il Comitato Terzigno contro la
Discarica
Si Riunisce

e
invita tutti a partecipare attivamente

alla Riunione.


Visti gli ultimi avvenimenti, sarà necessario discutere e mettere a punto la strategia di protesta da intraprendere nei prossimi giorni.

Fai passaparola!!!


Per info: 338 71 31 439
e-mail : ameliafesta@hotmail.it



Interrogazione Parlamentare del'99 Recante l'Apertura di una discarica nel territorio del parco nazionale del Vesuvio

Resoconto stenografico dell'Assemblea

Seduta n. 597 del 6/10/1999
Apertura di una discarica nel territorio del parco nazionale del Vesuvio

COLA. - Ai Ministri dell'interno e dell'ambiente. - Per sapere - premesso che:
il 2 maggio 1997, con pedissequo provvedimento del Consiglio dei ministri, il prefetto di Napoli veniva delegato all'apertura di una discarica nell'area di proprietà della società Sari di Terzigno, ubicata nel territorio del Parco nazionale del Vesuvio;
tale grave decisione, si fondava sul decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 1995 nel quale, infatti, veniva prevista la possibilità di aprire discariche di rifiuti solidi e urbani nella zona 2 del territorio del Parco nazionale del Vesuvio;
nel corso degli anni fino al 1998, il consiglio direttivo dell'Ente parco, il Tar Campania ed i consigli comunali di San Giuseppe Vesuviano, Boscoreale, Boscotrecase e Trecase si sono espressi, con varie ed esaustive motivazioni, contro tale grave prospettiva;
l'apertura della discarica acuirebbe i già allarmanti rischi di frane e di dissesto idrogeologico della zona; renderebbe meno agevole la tutela del patrimonio faunistico e botanico; ostacolerebbe il programma di risanamento della zona che potrà essere realizzato attraverso l'abbattimento dei manufatti costruiti abusivamente, l'intensificazione della lotta al bracconaggio e l'attività di prevenzione degli incendi boschivi; determinerebbe, altresì, una condizione di degrado che potrebbe coinvolgere i vicini centri di Pompei, Boscoreale, Boscotrecase, Trecase, noti per il rilevante interesse archeologico;
tale sciagurata prospettiva impedirebbe il raggiungimento delle finalità che hanno determinato l'istituzione dell'Ente parco Vesuvio e cioè la tutela di una natura incomparabile da preservare e da far apprezzare con iniziative imprenditoriali turistiche, peraltro già avviate;
va considerato altresì, che la regione Campania ha già avviato le procedure della gara per la costruzione di un termodistruttore;
la discarica in oggetto dovrebbe raccogliere i rifiuti solidi urbani di circa settanta comuni con una popolazione complessiva di circa un milione cinquecentomila utenti;
con dubbia responsabilità, in circa tre anni non sono state individuate, pur in presenza di validi suggerimenti, aree alternative;
molti deputati hanno promosso iniziative presso le autorità interessate tendenti a scongiurare l'apertura della discarica -:
quali iniziative si intendano adottare in brevissimi tempi affinché sia evitato il rischio dell'apertura della discarica di cui in premessa. (3-03283)
(21 gennaio 1999)

CENNAMO. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
in data 2 maggio 1997 veniva emessa un'ordinanza del Consiglio dei Ministri

dove si delegava (articolo 4) il prefetto di Napoli all'apertura di una discarica nella ex cava Sari di Terzigno nel territorio del Parco nazionale del Vesuvio;
l'articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 1995 sulle misure di salvaguardia del Parco nazionale del Vesuvio prevede per la zona 2 del territorio del parco l'autorizzazione dell'Ente per l'apertura di discariche di rifiuti solidi urbani;
il Consiglio direttivo dell'Ente parco, a partire dal giugno 1995, per cinque volte ha deliberato il parere contrario alla localizzazione della discarica;
in data 31 marzo 1998 veniva emessa una nuova ordinanza del Consiglio dei Ministri in cui non si faceva più alcun cenno alla discarica da allocarsi nella ex cava Sari ma si rinviava alle precedenti ordinanze per tutto quanto non compreso in essa;
in data 17 marzo 1998 il Tar Campania emetteva una sentenza di sospensione del provvedimento ritenendo illogica l'allocazione di una discarica di rifiuti in un'area protetta;
i consigli comunali di Boscoreale, San Giuseppe Vesuviano, Trecase, Boscotrecase, Massa di Somma, nonché la comunità del parco e la provincia di Napoli manifestavano a più riprese la loro opposizione alla discarica di rifiuti nel territorio del parco nazionale del Vesuvio;
l'ordinanza del Consiglio dei Ministri attribuisce poteri straordinari al prefetto di Napoli appellandosi alla legge sulle calamità naturali anche se la questione dei ritardi nello smaltimento dei rifiuti in Campania non può riferirsi ad eventi naturali e tanto meno essere stata causata da essi;
il servizio geologico nazionale ha espresso forti perplessità tecniche sulla individuazione del sito facendo rilevare i rischi di frana e di dissesto idrogeologico della zona;
il dipartimento di zoologia dell'università Federiciana di Napoli ha rilevato nella zona interessata la presenza di specie animali di particolare interesse faunistico, ritornate in loco in seguito al regime di controllo e conservazione della natura attuato dall'Ente parco;
a partire dall'istituzione del parco nazionale sono evidenti i segnali di una reale svolta nella politica territoriale vesuviana con l'abbattimento di case abusive, con la scomparsa del devastante fenomeno degli incendi boschivi, con l'estinzione del bracconaggio, con la chiusura di tutte le discariche abusive nel territorio vesuviano, tristemente famose per l'intreccio di interessi di clan malavitosi legati alla camorra connessi allo scarico di rifiuti di ogni genere;
la localizzazione della discarica vanificherebbe tutti questi sforzi ed incrinerebbe l'immagine stessa dello Stato impegnato a tutti i livelli nella lotta contro lo scempio del territorio e contro gli interessi illeciti legati a questo fenomeno deludendo contemporaneamente i cittadini vesuviani che proprio grazie alla istituzione dell'area protetta hanno finalmente visto chiudere le discariche sul loro territorio;
l'apertura della discarica danneggerebbe gli investimenti dei privati in iniziative imprenditoriali turistiche, agricole e agrituristiche indotte dalla istituzione dell'area protetta e già avviate;
il Consiglio direttivo dell'Ente parco nell'ambito delle iniziative tese al recupero ambientale di aree degradate che hanno, tra l'altro, consentito di avviare le procedure per il recupero dell'ex cava del Carcavone nei comuni di Pollena Trocchia e di Massa di Somma, ha deliberato il 22 settembre 1998 lo stanziamento di fondi per la riqualificazione ambientale dell'area in cui sarebbe prevista la discarica;
la stessa incomberebbe sui centri abitati di Boscotrecase, Boscoreale, Trecase e Pompei, centri di notevole interesse archeologico e con alta densità abitativa, incrementando i rischi di inquinamento ambientale in un'area già compresa nella

zona rossa del piano per la protezione civile dell'area vesuviana;
la regione Campania ha in atto la gara per la costruzione degli impianti di termodistruzione e cogenerazione, la cui entrata in funzione è prevista per la metà del 1999, pertanto verrebbe a decadere la necessità stessa della discarica;
la Legambiente in una perizia giurata di valutazione d'impatto ambientale presentata al Tar Campania individuava siti alternativi ubicati al di fuori del territorio del parco nazionale;
i rischi legati alla infiltrazione camorristica nelle attività imprenditoriali ed al condizionamento delle pubbliche amministrazioni sono ancora altissimi nell'area ed è testimoniato dal suo stesso recente provvedimento di commissariamento del Consiglio comunale di Boscoreale motivato «per la tutela dell'integrita del sindaco»;
la commissione ambiente della Camera dei deputati ha sollecitato il Governo affinché intervenga nel merito di questo problema, chiedendo anche alla prefettura di Napoli di verificare l'esistenza di siti alternativi e le ragioni che presiedono all'ipotesi di localizzazione di una discarica in un'area protetta, nonché all'assenza di ricerca di soluzioni alternative nonostante la posizione contraria dell'Ente parco -:
quali iniziative urgenti intenda adottare per impedire l'allocazione della discarica nel territorio del Parco nazionale del Vesuvio. (3-04352)
(4 ottobre 1999)
(ex 4-21504 del 13 gennaio 1999)

Svolgimento di interpellanze e di interrogazioni

PRESIDENTE. Cominciamo con le interrogazioni Cola n. 3-03283 e Cennamo n. 3-04352 Queste interrogazioni, che vertono sullo stesso argomento, saranno svolte congiuntamente.
Il sottosegretario di Stato per l'ambiente ha facoltà di rispondere
VALERIO CALZOLAIO, Sottosegretario di Stato per l'ambiente. Signor Presidente, onorevoli colleghi, rispondo congiuntamente all'interrogazione Cola n. 3-03283 e all'interrogazione Cennamo n. 3-04352, originariamente del 13 gennaio 1999 e riformulata il 4 ottobre 1999, con le quali si chiede di conoscere quali iniziative intenda adottare il Ministero dell'ambiente in ordine all'apertura di una discarica di prima categoria all'interno del parco nazionale del Vesuvio.
Tale intervento - mi riferisco all'apertura della discarica - è stato ipotizzato tra quelli realizzabili per far fronte all'emergenza ambientale causata da una non ottimale gestione dei rifiuti nella regione Campania. In merito, è stato appositamente introdotto un articolo nell'ordinanza del febbraio 1999, che permetterebbe di derogare alle misure di salvaguardia del parco nazionale.
Sotto il profilo ambientale, ciò ha posto un conflitto tra due diversi interessi che, ci auguriamo, potrà essere risolto rispettando i principi generali dell'ordinamento giuridico. L'ordinanza, infatti, attribuisce al prefetto di Napoli la facoltà - che si configura in maniera differente dall'obbligo - di derogare alle norme del decreto istitutivo del parco nazionale, solo ove necessario.
Pertanto, laddove si intenda procedere all'attivazione di tale norma, sarà cura delle autorità locali competenti - regione, provincia e prefetto di Napoli - verificare l'osservanza delle cautele richieste dalla stessa ordinanza; cautele che non riguardano soltanto le modalità di realizzazione dell'impianto ma, soprattutto, il previo accertamento dell'inevitabilità di quella scelta; mi riferisco, cioè, alla necessità di quella scelta.
La facoltà di attivare una discarica all'interno del parco nazionale deve essere intesa, quindi, soltanto come opzione residua a tutte le altre alternative, sia metodologiche che di individuazione del sito.
È opportuno sottolineare che ordinariamente - a differenza del restante territorio - l'apertura di una discarica, che venga tra l'altro ad interessare un bacino di utenza esterno all'area protetta, non potrebbe essere consentita all'interno di un parco nazionale. Ciò è dato non tanto dal decreto istitutivo dell'area protetta - cioè il parco nazionale del Vesuvio - quanto dalla stessa legge n. 394 del 1991 che, non si deve dimenticare, è di attuazione degli articoli 9 e 32 della Costituzione. L'eccezionalità data dall'articolo 4 dell'ordinanza del febbraio 1999, seppur temperata dalle condizioni poste dalla stessa ordinanza, non esime dal procedere all'esame di possibili scelte alternative e, in caso di infruttuosa ricerca, dall'adottare comunque tutte le necessarie

misure per la conservazione degli interessi naturalistici ivi insistenti, anche se ciò dovesse comportare oneri economici superiori a quelli ordinari. Si deve aggiungere che l'eventuale attivazione di una nuova discarica all'interno del parco, appositamente effettuata mediante ordinanza, deve essere intesa limitatamente all'emergenza e non essere estesa come soluzione ordinaria, definitiva.
Di tale problematica lo stesso ministro dell'ambiente si è fatto carico, sollecitando i presidenti della regione e della provincia, nonché il prefetto di Napoli, affinché procedano ad un'ulteriore verifica con un accurato esame di tutte le possibili alternative. Attualmente, si è in attesa di conoscere l'esito di tali verifiche, per adottare i provvedimenti di competenza.
In merito agli sviluppi per l'immediato futuro, a seguito del ricorso n. 6328/99, proposto dall'ente parco del Vesuvio avverso la sentenza del TAR di Napoli n. 1014 del 15 aprile 1999 - si tratta di atti successivi alla presentazione delle interrogazioni, ma sui quali è utile riferire, per completezza di risposta -, che disponeva la riapertura della discarica Sari disposta dal prefetto di Napoli, il Consiglio di Stato, in sede di camera di consiglio, il 28 settembre scorso ha accolto, con l'ordinanza n. 1661/99, la richiesta di sospensiva del provvedimento del TAR di Napoli. Il Consiglio di Stato dovrà pronunciarsi anche in merito al ricorso proposto dall'ente parco contro la Presidenza del Consiglio dei ministri e il prefetto di Napoli e nei confronti del consorzio di bacino Napoli 4, il comune di Terzigno, la regione Campania, l'associazione WWF ed altri. Occorre quindi aspettare l'esito della sentenza. Oggi, a prescindere da ogni altra valutazione di carattere ambientale, l'adeguamento dell'invaso esistente è inattuabile, in forza della citata sentenza.
La situazione, voglio dirlo chiaramente, rimane grave - si partiva da una situazione di emergenza di notevole gravità -, anche in considerazione delle dichiarazioni del prefetto commissario, il quale ha recentemente comunicato l'impossibilità di reperire nuovi siti di discarica, nonché le preoccupazioni per il proseguimento delle attività di smaltimento, atteso che le discariche in esercizio si andranno ad esaurire entro il marzo del 2000.
A questo punto, è indispensabile arrivare in tempi brevi all'individuazione delle alternative possibili - che, come appena detto, sono state sollecitate agli organismi competenti - e soprattutto adottare, con altrettanta tempestività, tutte le misure utili alla riduzione della produzione di rifiuti, attraverso il loro avvio al recupero (con le convenzioni in corso di stipula tra il commissario straordinario, il presidente della giunta regionale e il consorzio nazionale imballaggi), ed alla realizzazione di impianti a tecnologia complessa (compostaggio, produzione di combustibile derivato dai rifiuti, il cosiddetto CDR, impianti di termovalorizzazione, e così via) che possano costituire un valido supporto per ridurre drasticamente il ricorso allo smaltimento in discarica dei rifiuti tali e quali.

PRESIDENTE. L'onorevole Cola ha facoltà di replicare per la sua interrogazione n. 3-03283.

SERGIO COLA. Signor Presidente, non posso che dichiararmi insoddisfatto. Debbo ovviamente prendere atto di quanto affermato dal rappresentante del Governo, ma per la verità mi sarei aspettato una risposta più energica e decisa, un'attività sostitutiva del Governo rispetto all'azione del commissario, che non è stata assolutamente soddisfacente e che ha determinato la situazione da noi denunciata non solo in questa occasione, ma anche in precedenza, con altri atti di sindacato ispettivo.
Vorrei ricordare al sottosegretario Calzolaio che, per la verità, nel 1995 fu posto il problema non solo alla mia presenza, ma anche alla presenza di deputati democratici di sinistra, di rifondazione comunista e di forza Italia. Allora non si parlava assolutamente della discarica di Terzigno, ma la prospettiva di una riapertura di tale discarica era più che

fondata. Ebbene, in quattro anni - è questo il problema che pongo al Governo - non si è trovata alcuna soluzione alternativa. È possibile tutto questo? Non si è forse stati negligenti? È un rilievo che non può non essere mosso. Ma vi è di più: l'emergenza ha coinvolto il territorio di un'area ben circoscritta: Palma Campania, Tufino e poi Terzigno. La discarica di Terzigno, se dovesse raccogliere i rifiuti, raccoglierebbe quelli di 70 comuni, con ben un milione e mezzo di utenti: praticamente, quel sito meraviglioso, che è stato sottoposto a tutela attraverso l'istituzione dell'ente parco Vesuvio, sarebbe completamente stravolto.

La mia insoddisfazione ha anche un motivo logico e razionale, riferendosi ad un ordine del giorno presentato dal sottoscritto insieme all'onorevole Cennamo in occasione dell'esame di un provvedimento di legge sull'ambiente. In quella sede la risposta del ministro Ronchi fu effettivamente non soddisfacente. Questi, infatti, rappresentando l'ineluttabilità dell'apertura di tale discarica, invitò i presentatori a ritirare il suddetto ordine del giorno (l'onorevole Cennamo ricorderà quanto sto affermando in questo momento).
Già conoscevo la sospensiva del TAR perché il presidente del parco nazionale del Vesuvio, dottor Fraissinet, persona veramente a modo, attento e vigile, aveva tempestivamente inviato a me e all'onorevole Cennamo nonché a tutti gli altri colleghi che si sono interessati di questa problematica, la comunicazione della sospensiva da parte del Consiglio di Stato.
Il Governo ci dice in questo momento - per fortuna ma non per un'azione posta in essere! - che è intervenuta l'autorità di giustizia amministrativa che ha accolto la sospensiva per cui la discarica in oggetto non sarà aperta. Se vogliamo attribuire meriti, questi non sono certo attribuibili al Governo che non ha assunto alcun tipo di iniziativa per evitare questa iattura; i meriti sono invece attribuibili alla giustizia amministrativa.
Per la verità sono rimasto anche un po' perplesso dal contenuto dell'audizione del prefetto Romano (non ricordata dal sottosegretario). Come ella ben saprà, il prefetto Romano è stato sentito in data 21 settembre 1999, ossia 13-14 giorni fa. Ho avuto modo di leggere sul resoconto stenografico questa frase: «Avevo varato un progetto per la realizzazione di una discarica in un comune del Vesuvio». Il presidente lo interrompe e dice: «All'interno del parco nazionale del Vesuvio? È bene precisare questo punto perché in proposito è stata presentata un'interrogazione parlamentare (...)», con ciò riferendosi alla mia interrogazione. Questa la risposta del prefetto: «No! È fuori del parco nazionale del Vesuvio». Mi è venuto allora qualche dubbio, illustre rappresentante del Governo, ed ho puntualmente scritto al dottor Fraissinet, presidente dell'ente parco del Vesuvio, il quale mi ha risposto in questo modo: «Con la presente, egregio onorevole Cola, ti comunico che l'ubicazione della discarica di Terzigno rientra nel perimetro del parco nazionale del Vesuvio». Dunque, ove mai ci fosse stato qualche dubbio questa è un'ulteriore conferma.
Ed allora nel dichiararmi insoddisfatto della risposta che è, diciamo la verità, melliflua e solo apparentemente armonica con quanto abbiamo denunciato e di sostegno al contenuto della nostra denuncia, mi aspetto che il Governo, a prescindere da questa fase di stallo, si attivi da oggi in poi affinché questa iattura sia evitata. Una iattura evidenziata non solo da chi vi sta parlando ma anche dall'ente parco nazionale del Vesuvio, dalla regione Campania, dalla provincia e da tutti i comuni interessati che si trovano in quella bellissima plaga del Vesuvio e del monte Summa.

PRESIDENTE. L'onorevole Cennamo ha facoltà di replicare per la sua interrogazione n. 3-04352.

ALDO CENNAMO. Signor sottosegretario, ho ascoltato con attenzione la risposta che, a nome del Governo, lei ha fornito alla interrogazione da me presentata e a quella dell'onorevole Cola.
Vive ed è forte la consapevolezza, anche dopo la sua puntuale risposta, che

l'apertura di una discarica nella ex cava Sari di Terzigno, nel territorio del parco nazionale del Vesuvio, costituisca un episodio di inaudita gravità.
In relazione a quanto dispone l'articolo del decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 1995, sulle misure di salvaguardia del parco nazionale del Vesuvio, che prevede per la zona 2 del territorio del parco l'autorizzazione dell'ente per l'apertura di eventuali discariche di rifiuti solidi urbani, il consiglio direttivo dell'ente parco ha deliberato per ben cinque volte, a partire dal 1995, il parere contrario alla localizzazione della discarica.
Il parco del Vesuvio non è rimasto solo in questa battaglia perché i consigli comunali di Boscoreale, San Giuseppe Vesuviano, Trecase, Boscotrecase, Massa di Somma, nonché la comunità del Parco e la provincia di Napoli hanno manifestato a più riprese la loro ferma opposizione alla discarica, senza contare poi le vivaci iniziative assunte dal movimento ambientalista. Potremmo continuare perché fortissime riserve per i rischi di frane, di dissesto idrogeologico - come già ricordava il collega Cola - sono state espresse dal servizio geologico nazionale, mentre il dipartimento di zoologia dell'Università di Napoli ha rilevato nella zona interessata la presenza di specie animali di particolare interesse faunistico ritornate in loco in seguito al regime di controllo e conservazione della natura attuato dall'ente parco.
L'istituzione del parco nazionale del Vesuvio ha reso evidenti i segni di una reale svolta della politica territoriale vesuviana con l'abbattimento di case abusive, la scomparsa del devastante fenomeno degli incendi boschivi, l'estinzione del bracconaggio, la chiusura di tutte le discariche abusive nel territorio vesuviano tristemente famose per l'intreccio di interessi di clan malavitosi legati alla camorra e connessi allo scarico di rifiuti di ogni genere.
La localizzazione della discarica vanificherebbe tutti questi sforzi ed inquinerebbe l'immagine stessa della Stato impegnato a tutti i livelli della lotta contro lo scempio del territorio e contro gli interessi illeciti legati a questo fenomeno e, nel contempo, deluderebbe le aspettative dei cittadini vesuviani che, proprio grazie all'istituzione dell'area protetta, hanno finalmente visto chiudere le discariche presenti sul territorio. Inoltre, l'apertura della discarica danneggerebbe gli investimenti dei privati, le iniziative imprenditoriali, turistiche, agricole ed agrituristiche indotte dall'istituzione già avviata dell'area protetta.
Aggiungo che il consiglio direttivo dell'ente parco nell'ambito delle iniziative tese al recupero ambientale di aree degradate che hanno consentito di avviare le procedure per il recupero dell'ex cava del Carcavone nei comuni di Pollena Trocchia e di Massa di Somma ha deliberato lo stanziamento di fondi per la riqualificazione ambientale dell'area in cui sarebbe prevista la discarica utilizzando le risorse (circa 10 miliardi) stanziati alla regione per la bonifica delle cave.
Tra l'altro, occorre ricordare che è in corso di redazione il piano del parco che, come voi sapete, è sovraordinato a tutti gli altri strumenti urbanistici (piani regolatori e piano paesistico) in cui si prevede espressamente, da un lato, l'impossibilità di costruire discariche nel parco e, dall'altro, il recupero ambientale ed il disinquinamento dei siti già adibiti in precedenza a discarica.
Il Governo ha già recepito le sollecitazioni del Parlamento, accogliendo un ordine del giorno, nel corso della discussione del provvedimento Ronchi-bis, con cui si ribadisce la scelta di allontanare dal parco la discarica e, più in generale, di impedire ogni allocazione di discarica nelle aree protette.
Ora, come ricordava il collega Cola, è innegabile che l'emergenza vi sia; chi può nasconderlo? Alla data del 31 marzo 2000, le discariche di Napoli, Caserta e Benevento esauriranno la loro capacità ricettiva, mentre la discarica di Salerno si esaurirà nell'agosto 2000 e quella di Avellino entro il 31 dicembre dell'anno in corso, come si rileva anche dall'audizione

del signor prefetto di Napoli commissario per l'emergenza rifiuti in Campania. Non ci sfuggono neanche le difficoltà oggettive in cui si trova ad operare la stessa gestione straordinaria del commissario prefetto per l'emergenza rifiuti in Campania e gli sforzi che in quella sede vengono compiuti.
Siamo, del resto, consapevoli dei ritardi accumulati dalla regione Campania durante gli anni scorsi nell'avvio degli strumenti organizzativi e di gestione per portare a regime la raccolta differenziata e il riciclaggio, nonché delle difficoltà che la stessa ha nell'accettare l'ipotesi di realizzare discariche sul proprio territorio e delle incertezze che ancora sono presenti più in generale sul tema della raccolta differenziata. Ma è proprio per queste ragioni che occorre un atto politico da parte del Governo.
Questa vicenda non può trovare soluzione nelle sedi della giustizia amministrativa; gli attori dei procedimenti sono pubblici: l'ente parco, Presidenza del Consiglio dei ministri e prefettura di Napoli.
Ciò crea sconcerto, semina sfiducia: a chi è affidato il compito di difendere i beni comuni? Il 28 settembre scorso - come lei ha ricordato, signor sottosegretario - il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso dell'ente parco procedendo alla sospensiva in via cautelativa della sentenza del TAR della Campania. Questo fatto ha suscitato molti entusiasmi, se è vero che uno dei più autorevoli quotidiani napoletani ha scritto...

PRESIDENTE. Onorevole Cennamo, deve concludere perché è già andato un minuto oltre il tempo a sua disposizione.

ALDO CENNAMO. Pochi secondi, Presidente.
Come stavo dicendo, un quotidiano ha scritto: «Ha vinto il buon senso. Finalmente un atto di giustizia e di civiltà, ma soprattutto una vittoria dell'ambiente che segna il ripristino della legalità». Da parte mia non vorrei spegnere gli entusiasmi, ma è legittimo esprimere la preoccupazione che, dopo la sospensiva, il Consiglio di Stato, nel merito, potrebbe respingere i ricorsi all'ente parco e dare così il via alla realizzazione della discarica, pur limitatamente all'emergenza, come è stato ricordato, senza ulteriori possibilità di appello.
Ecco perché è urgente un atto politico del Governo che richiami tutti i soggetti interessati ad una maggiore assunzione di responsabilità per impedire che l'irreparabile si compia.

fonte: http://www.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed597/s200.htm



mercoledì 30 maggio 2007

RETE NAZIONALE RIFIUTI ZEROCOMITATI CAMPANI PER LA DIFESA DELLA SALUTE E DELL’ AMBIENTE

La cosiddetta “emergenza Campania” da mesi viene utilizzata a livello nazionale quale ammonimento verso popolazioni, comitati di cittadini e associazioni che si battono in tutta Italia da Trento a Torino, da Genova alla piana Firenze-Prato-Pistoia, dall’ Emilia alla Sardegna, dal Lazio alla Sicilia contro la proliferazione di inceneritori e discariche. Il messaggio, di chiaro stampo autoritario è : “ o accettate impianti inquinanti o finirete con i rifiuti per strada come in Campania”.Questo ricatto è inaccettabile e poggia su di una vera e propria falsificazione della realtà, volutamente accentuata dai mezzi di informazione. In Campania come nelle altre regioni, non è la mancanza di costosissimi e nocivi inceneritori e di discariche ad impedire la soluzione del problema rifiuti, ma la colpevole assenza di qualsiasi politica di riduzione alla fonte, di riutilizzo, di riciclaggio, di serie e diffuse raccolte differenziate.
Come sosteniamo da anni, c’è un solo modo per uscire dal problema rifiuti e quindi anche dal “tunnel della cosiddetta emergenza Campania”.- Investire da subito in forme generalizzate di raccolte “porta a porta”, a partire dalla frazione putrescibile. - Chiudere con le fallimentari gestioni dei commissari straordinari, costosissime e antidemocratiche.- Restituire - dovunque sia stato calpestato - il potere di programmazione e di gestione alle comunità e agli enti locali, attraverso un percorso di reale partecipazione democratica.- Chiudere da subito e totalmente – senza deroghe di sorta - con la truffa dei sussidi all’ incenerimento (Cip 6 e Certificati Verdi )- Far decollare davvero produzioni pulite, progetti estesi di riciclaggio e di compostaggio in grado, tra l’ altro, di creare molti più posti di lavoro.Tutto questo è l’ effetto di governi locali e nazionali appiattiti su logiche economiche neoliberiste formulate da paesi che tanto gestiscono i propri beni primari, quanto formulano teorie di guerre preventive contro terrorismi e stati canaglia per controllare beni collettivi fondamentali per la sopravvivenza dell’ umanità (acqua, fonti energetiche, biodiversità, semi….). Quanto accade in Campania e nel Mezzogiorno è emblematico della situazione del paese : sversamento illegale di rifiuti industriali, mancata bonifica di territori pesantemente inquinati, piani regionali di gestione del ciclo dei rifiuti fondati esclusivamente sull’ utilizzo di inceneritori e discariche, costruzione di centrali termoelettriche a olio combustibile, a carbone, a turbogas, a biomasse, progetti di rigassificatori offshore e on board oltretutto ancora da sperimentare, linee elettriche e antenne per la telefonia mobile, proliferazione di insediamenti industriali altamente inquinanti e nocivi in aree urbanizzate e a ridosso di aree agricole.La realizzazione e i progetti di grandi e piccole opere infrastrutturali – pubbliche e private - come dighe, autostrade, Tav, ponte sullo stretto di Messina, discariche, inceneritori, Mose, porti turistici, e contemporaneamente l’ Istituto della concessione per la costruzione delle grandi opere pubbliche senza gare d’ appalto e l’ affidamento ai privati della gestione delle risorse idriche e dei servizi locali (rifiuti, energia, gas, telefonia) hanno determinato, e provocano a tutt’ oggi lo spreco di ingenti somme di denaro pubblico, favorendo l’ accrescimento del capitale finanziario e il proliferare di potenti comitati d’ affari, mentre producono la dissipazione e lo sperpero dei beni collettivi comuni e causano un progressivo deterioramento della convivenza civile, compromettendo in modo ormai irreversibile l’ ambiente e la salute delle popolazioni.In questo quadro un dato impressionante è quello della situazione sanitaria della Campania, aggravata da una gestione dei rifiuti fallimentare che ha favorito il predominio e gli affari delle ecomafie e della camorra, a discapito della salute delle cittadine e dei cittadini.Infatti, l’ incidenza generale di malattie tumorali in Campania ha drammaticamente superato, per particolari patologie di cancro, la media nazionale.
La gestione commissariale, che dura da oltre tredici anni, ha completamente ignorato questa allarmante situazione e ancora oggi prevede, come unica soluzione, il conferimento di rifiuto tal quale, dannosissimo per la salute e per l’ ambiente, in enormi discariche in un territorio ormai sopraffatto da decenni di abusi. Il tutto in aperta violazione delle norme europee e delle leggi nazionali.
A quanti, uomini di governo e della giunta regionale campana, e allo stesso presidente della Repubblica, tendono ad eludere le proprie responsabilità, i propri errori, i ritardi e le inefficienze, per scaricarli su altri, i comitati campani per la difesa dell’ ambiente e della salute e la Rete nazionale Rifiuti Zero rispondono respingendo ogni addebito e rivendicando per le comunità in lotta il diritto a resistere per la difesa della salute umana, ambientale e territoriale. Nonché a costituirsi parte civile nei processi di risarcimento per danno ambientale.A prevalere in Campania sono state le logiche dei comitati d’ affari, supportate dalle scelte del sistema politico istituzionale – da Rastrelli a Bassolino.Prova ne sia che ad oggi la Campania è priva di un Piano regionale di gestione dei rifiuti ed a decidere è ancora il commissario straordinario che, con il pieno sostegno del governo regionale e nazionale, continua volutamente ad ignorare le legittime ragioni delle comunità, imponendo le sue scelte con la prevaricazione e senza prospettare le soluzioni alternative concretamente disponibili. Tra l’ altro molti dei protagonisti della gestione dei rifiuti sono sotto inchiesta, dalla Fibe – che ancora oggi continua a far danni mandando avanti il cantiere dell’ inceneritore di Acerra – a Bassolino, fino agli alti dirigenti del Commissariato.
Noi invece riteniamo indispensabile che i governi nazionali e locali si facciano promotori di politiche di riduzione dei consumi energetici, incentivando il risparmio, le fonti energetiche realmente rinnovabili anziché regalare milioni di euro con Cip 6, Certificati Verdi e bolletta elettrica ad inceneritoristi e petrolieri, anziché moltiplicare la costruzione di nuove centrali per la produzione di energia, privatizzando e liberalizzando i servizi pubblici locali ormai diventati Società per Azioni con al centro il profitto e non più l’ interesse della collettività.E’ quindi improcrastinabile - per difendere la salute e l’ interesse collettivo - avviare piani straordinari di bonifica delle aree gravemente inquinate, promuovere concretamente programmi di riduzione alla fonte della produzione dei rifiuti e degli imballaggi , il riuso e il riciclaggio, le raccolte differenziate porta a porta, con trattamento meccanico biologico ( “ a freddo” ) della frazione residua. E promuovere sistemi di progettazione e di produzione dei beni di consumo che riducano al minimo i materiali di scarto, puntando all’ obbiettivo RIFIUTI ZERO.
In questa prospettiva, dalla Val di Susa alla Sicilia, da Civitavecchia a Catanzaro, da Livorno a Brindisi, da Vicenza a Camp Darby, dalla piana Firenze-Prato-Pistoia ad Acerra, Serre, Lo Uttaro, movimenti , realtà di base, comitati ed associazioni si uniscono in un Patto di Mutuo Soccorso, con il quale si impegnano a sostenere le mobilitazioni delle popolazioni in lotta a difesa dell’ ambiente e della salute.
Rivolgiamo questo appello a tutte le forze sociali, alle associazioni e ai movimenti, alle Reti nazionali (acqua, No centrali, No elettrosmog, NO Mose, NO Tav, Altragricoltura, ) alle forze sindacali, al comparto agricolo, al movimento dei contadini e dei rurali, al mondo del lavoro, dei disoccupati e dei precari, al mondo della scuola e dell’ Università e alle comunità religiose, perché si possa rafforzare la lotta per costruire insieme una società rispettosa della vita e della dignità umana.
La Rete Nazionale Rifiuti Zero e i Comitati Campani per la difesa della salute e dell’ ambiente, oltre ad esprimere solidarietà alle tante realtà in lotta in tutto il paese, sono particolarmente solidali con le popolazioni di Acerra, Serre e Lo Uttaro colpite dalla violenza della repressione.Siamo vicini a chi nella Chiesa sostiene le ragioni della salute e della giustizia – come padre Alex Zanotelli e il vescovo di Caserta Nogaro - e siamo contro le pressioni e le ingerenze di alcune gerarchie ecclesiastiche.
Per adesioni e informazioni:Per adesioni e informazioni:noinc@yahoogroups.cominnaroclaudia@hotmail.com segreteria@napoliassise.it e per il centro nord faber.b@libero.it e ambientefuturo@interfree.it
RETE NAZIONALE RIFIUTI ZERO
COMITATI CAMPANI PER LA DIFESA DELLA SALUTE E DELL’ AMBIENTE

occhio alle imitazioni....

oggi, 30 maggio, ci informano che nasce un nuovo sito di informazione sulla discarica, dal nome molto originale: www.terzignocontroladiscarica.com; vi risulta nuovo?
dicono che sarà un sito di sola informazione, ma perché usurpare un nome già diffuso? non credete in voi stessi e vi appoggiate sempre agli altri?
Il nostro blog, come già abbiamo detto, è un sito di trasparenza con la gente, di tutto quello che succede, di buono e di brutto, di autocritica e critica, abbiamo voluto dare voce alla cittadinanza che, dietro all'anonimato, dice tutto quello che pensa, oltre a dare informazioni sulle manifestazioni, riuscita o fallimento, riportando i commenti di chi ci incontra per strada e giudica.
Mi auguro che, chiunque abbia fatto questo sito, garantisca la stessa trasparenza informativa e garantisca l'identico diritto di critica ed intervento, a chiunque desideri farlo.
Nonostante tutto, un altro nome potevi trovarlo, te ne suggerisco qualcuno: www.terzignorifiutairifiuti.com ; www.terzignoVsmunnezza.com; www.nodiscaricaterzigno.it ;
www.salviamoilparco.it , etc etc .
hai visto? con un pò di fantasia......

martedì 29 maggio 2007

l'armata brancaleone......

Come già si sapeva, si dice: "ARMIAMOCI E PARTITE".
Alle sfilate, danze e canti tutti partecipano; ai blocchi, sempre i soliti "4 polli";
quando si deve prendere una decisione? tutti con la proposta migliore! ma quando si deve attuare!? facciamo" A REGOLA RO VINT (chi ten man chill è vint!)"?
In tutta franchezza, mi sono scocciato di polemizzare con persone che non possono nemmeno partecipare al tipo di protesta che ci serve (il picchettaggio).
Ribadisco che è l'unica protesta valida per ritardare la riapertura della discarica s.a.r.i.
Ogni sera, che si riunisce il "coordinamento dei comitati", sento tante chiacchiere (sempre le stesse da dieci giorni); buoni oratori, che, con un ottima dialettica, mi parlano del problema che conosco già, e propongono cosa si deve fare, chi lo deve fare e come farlo. "MA QUANDO SI PARTE"!!!!
Che significato ha la frase: "COORDINAMENTO DEI COMITATI"; se poi volete un solo comitato?
Io, personalmente, e come portavoce del comitato dei giovani (almeno fino ad ieri), mi sono fidato ciecamente dei componenti del coordinamento, appoggiando il loro pensiero, non le loro proposte. Perché loro non si fidano di noi?
Loro possono commettere "sbagli"; e noi?
La lotta deve continuare su due punti fondamentali:
1) picchettaggio;
2) informazioni su come uscire da questa situazione, non solo attuale ma anche prospettica.
Io penso che, per prima cosa, dobbiamo diminuire la quantità di rifiuti prodotti e solo grazie alla "differenziata su 5 punti" si potrà ottenere un buon risultato

facciamo ancora troppi rifiuti

ECOMONDO: In Italia ancora troppo rifiuti finiscono in discarica.
VAS chiede maggiori investimenti per incrementare la raccolta differenziata.
La bici si conferma lo strumento più moderno per muoversi in città.
Rifiuti: da ECOMONDO emerge il dato di ritardo nel ridurre l’utilizzo delle discariche l’Italia è un dei Paesi dell’Unione Europea che più ricorre al conferimento in discarica. Principale responsabile – afferma Walter Iannotti responsabile rifiuti di VAS – sono i bassi costi di conferimento in discarica, ancora troppo competitivi rispetto alla filiera del riciclaggio.
Oltre il 30% dei rifiuti che finisce in discarica è costituita dalla sua parte umida. Negli ultimi dieci anni, gli impianti di compostaggio sono passati da 10 a 258, ma solo 21 sono effettivamente funzionanti. Per quanto riguarda la loro distribuzione territoriale il 68% sono presenti al Nord, il 17% al Centro e solo il 14% al Sud. In questo settore – sostiene il responsabile nazionale rifiuti di VAS – c’è ancora molto da fare ed in particolare nelle regioni del Sud e del Centro Italia.
I VAS trovano positiva la proposta di Legge d’iniziativa popolare lanciata dall’Associazione Ambiente in Club, finalizzata a facilitare la selezione domestica dei rifiuti. Per sottoporla al Parlamento serviranno 500 mila firme. La proposta di legge è finalizzata ad una maggiore informazione verso i consumatori per generare un corretto comportamento nella selezione domestica dei rifiuti.
La proposta di legge consiste nel marchiare ogni materiale utilizzato per l’imballaggio riportando l’indicazione relativa al segmento di raccolta differenziata dei rifiuti cui tale materiale deve essere destinato. Dopo il consumo - sostiene Iannotti – il cittadino deve avere ben chiaro le potenzialità del suo riutilizzo e del suo riciclaggio.
Da uno studio condotto dall’ASSOSELE su 34 Comuni della Provincia di Milano presentato ad ECOMONDO, è emerso quanto da diversi anni sosteneva l’Associazioni Ambientaliste VAS e cioè che i costi della raccolta differenziata sono inferiori ai costi dell’incenerimento. 129 Euro a tonnellata per quanto riguarda la raccolta differenziata congiunta (multimateriali), 169 Euro per la raccolta differenziata selettiva (monomateriali) contro i 176 Euro a tonnellata per i rifiuti mandati all’incenerimento.
Segnali positivi giungono dal mondo del legno e della carta. L’industria del legno in Italia ha ridotto le importazioni grazie all’apporto proveniente dalla raccolta differenziata dei materiali legnosi. Inversione di tendenza per quanto riguarda, invece, la carta da macero. Da importatore l’Italia inverte la rotta. Con oltre 1.600.000 tonnellate di rifiuti legnosi recuperati, il 60% del totale immesso al consumo nel 2004.
Segnali positivi giungono anche dal mondo dell’energia. Nel 2004 si è avuta una forte accelerazione con un incremento del 66% del fotovoltaico, ma le potenzialità in questo settore – aggiunge Iannotti – sono enormi senza tener conto delle potenzialità ottenibili da un uso più critico dell’Energia e l’adozione di sistemi di risparmio e migliore efficienza energetica.
Dal mondo delle due ruote, la bici per intenderci, si conferma la più importante innovazione tecnologica degli ultimi 150 anni. La bici è un mezzo di trasporto privato che non ha limiti territoriali di utilizzo e che può essere plasmata sulle effettive esigenze del territorio e della sua popolazione. Inoltre, non contribuisce alla produzione di gas serra e consequenziale innalzamento della temperatura del nostro pianeta.
Rimini, 28 ottobre 2005

lunedì 28 maggio 2007

io non voto.....

Non tutti i comitati hanno aderito a questo progetto, molti si; e, venerdì sera, si sono messi un cartello in petto con su scritto: "IO NON VOTO".
Arrivato in piazza, trovo: la macarena, un video di malati terminali e deformazioni, e la gente entusiasta; se condivido o no il tipo di manifestazione, non è un problema, ma mi rivolgo alle persone che hanno votato domenica mattina e che avevano messo il cartello"io non voto": nessuno di voi è stato costretto a metterlo, tanto è vero che il comitato dei giovani non lo ha indossato, non per decisione comune, perché nel comitato c'erano persone che non volevano votare e altre si. Noi siamo democratici.
In giro sento tante persone che parlano male dei politici che hanno "regnato" su terzigno da trenta anni, che hanno depauperato (sann magnat nu paes) il nostro paese ma, ogni volta che si và a votare, queste persone vincono sempre.
Pensate bene: non dovrebbe succedere il contrario? dire che è un buon politico all'esterno e, quando si entra nell'urna, non votarlo? giudicate voi!!!!!

domenica 27 maggio 2007

Solidarietà a Parapoti...

Blitz nella notte, la polizia riapre la discarica
L'impianto di Parapoti dovrà accogliere i rifiuti della provincia di Napoli. Azione diversiva per aggirare il blocco dei manifestanti



NAPOLI -
Le forze dell'ordine e gli addetti ai lavori sono riusciti ad entrare nella discarica di Parapoti, nel Salernitano, per rimetterla in funzione senza alcun contatto con i manifestanti che presidiavano i cancelli da quattro giorni per opporsi alla riapertura dell'impianto. Dalle 5.44 di sabato mattina nell'area di Montecorvino Pugliano, l'unica immediatamente utilizzabile per affrontare la crisi dell'emergenza rifiuti in Campania, si sta scaricando argilla per impermeabilizzare il terreno e iniziare la messa in sicurezza necessaria a stoccare immondizia.
IL PRESIDIO - Circa 300 manifestanti nella notte si erano radunati davanti al cancello di Parapoti, dove da venerdì pomeriggio si era anche incatenata Rosetta Sproviero, la «pasionaria» che nel 2004 guidò la protesta che tagliò l'Italia in due, con l'occupazione di binari e arterie stradali e autostradali. Ma chi doveva allestire la discarica è entrato da una strada secondaria che porta all'ex cava, senza che i manifestanti si accorgessero di qualcosa. Alle 3 di questa mattina c'era stato un concentramento di forze dell'ordine e addetti ai lavori allo stadio Arechi di Salerno, e poi il gruppo è arrivato a Montecorvino alle 4.10. Rosetta Sproviero ha avuto un malore ed altri due manifestanti sono svenuti, ma si tratta solo di reazioni emotive dopo una lunga notte di attesa.
VARCO SECONDARIO - Le forze dell'ordine hanno utilizzato la cava di un privato riuscendo a penetrare nell'area della discarica in linea d'aria a circa 200 metri dall'ingresso principale. L'uomo, secondo quanto si è appreso, aveva manifestato tutta la notte con i compaesani e sarebbe stato anche aggredito quando si è scoperto che sul suo terreno aveva creato la possibilità di passaggio per attrezzare la discarica. Polizia e carabinieri, oltre a presidiare l'ingresso principale di Parapoti, si erano recate in forze alla stazione di Bellizzi e negli incroci delle principali assi viarie della zona, schierandosi solo quando il blitz è iniziato davanti al varco secondario aperto.
PROTESTE E PREGHIERE - La gente di Montecorvino aveva trascorso la notte in una veglia con momenti di preghiera - la recita del rosario con due parroci - e sfide di calcio balilla. Davanti all'ingresso della discarica un manifesto gigante racconta che «C'era una volta lo Stato» e riporta quasi integralmente l'accordo siglato con Guido Bertolaso e l'allora commissario straordinario Corrado Catenacci che prometteva che Parapoti, dopo l'utilizzo per l'emergenza 2004, non sarebbe mai più stata utilizzata. Davanti al manifesto le statue di San Vito, protettore del paese e della Vergine sorvegliavano i manifestanti. Il sindaco, nel suo appello nella notte ha ricordato alla gente che «le forze dell'ordine non sono il nostro nemico. Fate resistenza passiva. Rimanete semplicemente seduti». Ed infatti, alla vista delle divise, si era applaudito e cantato l'Inno di Mameli.
27 maggio 2007

fonte: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/05_Maggio/26/blitz_discarica_parapoti.shtml
fonte foto:www.ansa.it



Solidarietà a Parapoti

sabato 26 maggio 2007

Benvenuti a Terzigno dove si festeggia il Carnevale il 25 maggio!!!

Probabilmente con questo intervento rischio di essere impopolare, ma non mi interessa, quello che mi interessa è la chiarezza e non la popolarità.

Nessuno può privare nessun altro della libertà di pensiero e la libertà di parola, si tratta di libertà costituzionalmente garantite per la conquista delle quali ci sono voluti più di due secoli di storia.

Se questo accadesse nessuna battaglia avrebbe motivo di esistere, si tratta di una condizione indispensabile e essenziale all’interno di una democrazia.

Come parte attiva e viva di questo movimento(come molti altri di voi)sento il dovere di sottolineare ed evidenziare molte delle contraddizioni che si stanno e si sono palesate , e che ieri sera sono sfociate in quella specie di infelice Carnevale, dal quale io e molti altri sentiamo di dissociarci e ci siamo dissociati,e non ci si venga a dire che ne fossimo a conoscenza di quanto sarebbe accaduto perché ieri sera è stato tutto una sorpresa,e non molto bella.

Non intendo “sputare nel piatto in cui ho mangiato” come ha sostenuto qualcuno, ma il motivo di questo intervento è fare una analitica critica su quanto accaduto; una critica che non vuole porsi come sterile ma che al contrario, ha come obbiettivo di essere costruttiva e di invitare tutti alla riflessione.

Ieri sera in piazza a Terzigno si è consumata la “pagliacciata” più assurda a cui abbia mai assistito.

Partendo dal presupposto che aver ottenuto l’interruzione dei comizi elettorali può essere considerato un buon risultato, meno felici sono state le premesse nonché le modalità di disturbo scelte.

Partendo dalle premesse ,ritengo che tutto sommato forse il disturbo non fosse nemmeno necessario , nel senso che i nostri politici (la maggior parte) si commentano da soli.

Si afferma di non volersi far strumentalizzare da nessuno, eppure ieri sera la strumentalizzazione c’è stata comunque, seppure nel senso opposto , senza considerare che alcuni dei candidati ne hanno tratto favore da questa situazione. Se non è questa strumentalizzazione???

Quanto alle modalità invece è soprattutto ad esse che mi riferisco quando sopra parlo di pagliacciata.

Se davvero si intendeva protestare seriamente contro la politica bisognava farlo in altro modo , con il silenzio, con l’informazione, con la sensibilizzazione delle masse e invece no…

ieri 25 maggio FESTA ALLU PAESE: musica, macarena, bombolette-trombe “da stadio”(altamente inquinanti), sporcizia per strada…

ECCO: mi domando e vi domando E’ QUESTO IL MODO DI MANDARE AVANTI UNA SERIA PROTESTA CHE SI PONE COME SUO OBBIETTIVO FONDAMENTALE DI EVITARE LA PERPETRAZIONE DELL’ENNESIMO SCEMPIO AMBIENTALE SUL NOSTRO TERRRITORIO????????

SONO QUESTI GLI AMBIENTALISTI????SONO QUELLI CHE MANIFESTANO IL LORO DISSENSO UTILIZZANDO OGGETTI ALTAMENTE TOSSICI E INQUINANTI(le bombolette)????

QUANTA CONTRADDIZIONE!!!ASSOLUTA MANCANZA DI CREDIBILITÀ!!!!

Io mi auguro solo che non ci fossero telecamere e giornali per riprendere quelle scene perché sarebbe una vergogna per Terzigno , per tutti quelli che hanno lottato fino ad oggi, e per quelli che ci credono ancora.

Per non parlare poi della mancanza di rispetto nei confronti delle immagini proiettate!!!

Mi riferisco ai bambini ammalati di cancro…E’ un’indecenza ballare la macarena e suonare le trombe-bombolette così contribuendo con l’uso di materiali inquinanti alla condanna a morte di altri bambini!!! E’INDECOROSO!!!LASCIATELI STARE I BAMBINI MALATI TERMINALI…NON STRUMENTALIZZATE ANCHE LORO!!!TUTTO Ciò è DI UN PATETICO CHE NON HA LIMITI!!!

Si volevano proiettare quelle immagini??? bene ….bisognava farlo con rispetto , con il dovuto silenzio prima , durante e dopo.

e invece no,lo spirito carnevalesco doveva assolutamente prevalere….

NON CI SI RENDE CONTO CHE TERZIGNO DOVREBBE ESSERE IN LUTTO E NON A FESTA!!!

Ma non sono queste le uniche contraddizioni!!!

C’è stata una mancanza assoluta di sensibilizzazione e informazione.

In primo luogo ieri sera si sarebbe dovuta proiettare una video-inchiesta riguardante il problema rifiuti a Terzigno, realizzata ancor prima del problema del Decreto-ApriDiscarica , grazie alla collaborazione dei ragazzi del Collettivo Voce Nueva , che invece sono stati cacciati via in malo modo dopo essere stati invitati ed essersi impegnati e attrezzati per la realizzazione della videoproiezione.

ECCO COME, SIGNORI E SIGNORE, I TERZIGNESI SI INTERESSANO AL PROBLEMA DEI RIFIUTI!!! NON SI Può URLARE NO ALLA DISCARICA E POI DI DISINTERESSARSI COMPLETAMENTE DEL PROBLEMA!!!

Lo scopo della proiezione della video-inchiesta era sensibilizzare le masse, far capire che il problema non arriva con la Discarica legalizzata, o meglio non solo, ma parte da molto più lontano.

In secondo luogo( ma il problema non si pone certo secondo per ordine di importanza),
ieri sera c’era il dovere di informare la gente presente di quanto era accaduto il giorno precedente in prefettura, il dovere di raccontare la VERITAe invece mentre qualcuno gridava “libertà di pensiero!!! libertà di parola!!! libertà di espressione!!!”, qualcun altro,portavoce di un altro comitato mi intimava e mi pregava(togliendomi il microfono, quindi la parola) di non raccontare alla gente la cronaca del pomeriggio in prefettura!!!(che cavolo ci siamo andati a fare allora in prefettura???)

ECCO LA LIBERTA’!!!ECCO L’INFORMAZIONE!!!ECCO IL DIRITTO DELLA GENTE DI SAPERE , DI CONSCERE LA VERITà!!!

A VOI LA RIFLESSIONE!!!


Amelia Festa

DIETRO FRONT??? PROMESSE...PROMESSE..SOLTANTO PROMESSE (CRONACA DI UN POMERIGGIO IN PREFETTURA)

Tutto ha inizio ieri nel primo pomeriggio.
Mentre alcuni di noi erano presso la casa comunale, ci perviene la notizia che nel pomeriggio ci sarebbe stato un incontro-riunione, indetto dal Prefetto Pansa, al quale venivano invitati i nostri 7 canditati a sindaco e vari rappresentanti di liste e partiti, oltre che il Commissario per l'emergenza rifiuti in Campania Bertolaso, il presidente del Parco Nazionale del Vesuvio A. Troiano, il Commissario di Terzigno, il Consigliere Prov.le S.Pagano.

E le rappresentanze dei comitati civici contro la discarica???sembrano non esistere o qualcuno fa finta di non vederle....eppure il rumore dei giorni scorsi qualcuno l'ha sentito!!!(vedi stampa nazionale!)
Giunta la notizia repentinamente ci attiviamo affinchè una nostra delegazione sia ricevuta al cospetto del Prefetto, scrivendogli anche una missiva laddove la nostra partecipazione non fosse stata accettata, rietenedo ke la nostra presenza fosse assolutamente necessaria onde evitare che la riunione si trasformasse in un tavolo di trattative solo per pochi eletti , i politici!!
Così alle 17. 00 , ora prevista per la riunione, io , R.R. ,D.M, siamo in prefettura e nonostante la mancanza di un invito formale la nostra presenza viene comunicata e accettata.
Trascoronno 2 ore e la riunione nn ha inizio...si fanno attendere. Finalmente alle 19 ecco arrivare il Prefetto , Bertolaso(ahhhh!!!!ero assolutamente tentata dal volergli dire qualcosa...), e alcuni rappresentanti del governo e in particolare del ministero dell'ambiente,tra cui anke il Capogabinetto. I candidati(non tutti, FI e Udeur sono andati via asserendo ke le responsabilità dell'emergenza rifiuti ricadono sull'altra fazione politica...ergo essi si rifiutano di partecipare) e gli altri invitati di cui sopra siedono al tavolo.

Noi nelle retrovie pronti ad ascoltare e a dire la nostra.
Fatte per dovere di cronaca queste premesse passiamo ora ad esporvi gli aspetti più interessanti e ke tutti voi lettori state attendendo ansiosi(a tal proposito mi scuso con voi x la mancanza di tempestività nell'informarvi ma ero senza adsl): il contenuto della riunione.
Ad aprire è il prefetto Pansa che fa un quadro generale della situazione e sottolineando ke lo scopo della riunione(tenutasi di urgenza prima delle elezioni del 27) è fare chiarezza e fare in modo che Terzigno vada serena alle urne....(serena???dovevate pensarci un pò prima, non credete???).
Secondo quanto dal Pansa sostenuto, a Terzigno e su Terzigno si sono e si stanno realizzando equivoci sfociati in falsi allarmismi e una più o meno ingiustificata agitazione da parte della popolazione , scaturita da un' informazione e informazioni sbagliate(sbagliate???quali informazioni?? c'è un decreto legge ke parla...Carta Canta!!!e noi a Terzigno sappiamo leggere!!!!)
Ci viene comunicato(udite!!! udite!!!) che da una valutazione tecnica è emerso e si è capito che una discarica non serve a Terzigno, non ce n'è bisogno,e quindi la discarica non si farà, ma piuttosto sono necessarie misure di riqualificazione del teritorio, di bonifica....Si parla di F.O.S. , ossia frazione organica stabilizzata(il cd.umido), ma nn si capisce bene in quali termini(e già qui le cose inziano ad essere poco chiare e a puzzare più die rifiuti che sommergono le strade!!),cioè se a Terzigno avremo un impianto di compostaggio che produrrà FOS oppure la FOS (il prodotto finito derivante dal ciclo integrato di rifiuti) verrà utilizzato per la ricomposizione e il ripristino ambientale di cave e discariche presenti nel territorio del Parco del vesuvio, come per altro era già stato previsto da un protocollo d'intesa del 2004 tra l'ente Parco e il Commissariato di Governo per l'emergenza rifiuti in Campania.
Dall'incontro, inoltre, emerge che vi era stato un precedente incontro, prima dell'emanazione del decreto, tra Bertolaso e i nostri rappresentanti politici,nel quale si era parlato delle soluzioni da intraprendre.
Mah!!! mah!!!mah!!!....la perplessità diventa sempre maggiore!


Solo pochi giorni fa il il Commissario di Governo dichiarava che la DISCARICA A TERZIGNO fosse una scelta obbligata, insomma che non c'erano santi e che la Discarica "s'aveva fare!!!" con fare che rimanda a figure Manzoniane.
Ieri , tuttavia, sulla base di sole "chiacchiere" e promesse ci dicono che la Discarica non si farà!!!
...Ahimè quanta contraddizione..

In sostanza hanno fatto dietro front e in modo abbastanza repentino...Preoccupati?preoccupati da cosa??? stiamo facendo troppo rumore?si son resi conto di avere fatto un passo falso con la MegaDiscarica sul Vesuvio???

Ancora perplessità...Mah!?!
Ci chiedono di avere fiducia, ci chiedono di tranqullizzarci..la fiducia va conquistata e ahimè la nostra l'hanno persa da tempo!
Parole , parole, solo parole....promesse , promesse, solo promesse!!!
E non ci si venga a dire che la nostra diffidenza non è giustificata....parla la storia di 14 anni di un fallimentare commissariamento per l'emergenza rifiuti,parlano le discariche provvisorie ,abusive e non, presenti ancora sul nostro territorio. E non solo!!!
Parla un decreto legge il N°61 che all'art. 1 dispone l'attivazione di sito da destinare a discarica, e sottolineo DISCARICA, per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani o speciali non pericolosi anche provenienti dalle attivita' di selezione, trattamento e raccolta dei rifiuti solidi urbani nella regione Campania, e non parla nè di FOS(frazione organica stabilizzata) nè di processi di compostaggio!!!!
Ma la legge non parla....la legge prescrive...
Lex dura lex sed lex!!!!
Ed è questo il punto( il rapporto fra le fonti legislative) e che ieri in riunione abbiamo cercato di mettere in evidenza rivolgendoci ai rappresentanti del governo, quando c'è stata concessa la possibilità di prendere la parola,purtroppo senza avere risposta ...
(foss 'na vot che te resser 'na risposta!)
Per qualcuno di voi che legge,per chi non mastica il diritto Costituzionale, questi possono sembrare cavilli giuridici poco comprensibili.
Ma la realtà è questa:
Le loro sono solo promesse (più o meno politiche), sono solo "chiacchiere" che lasciano il tempo che trovano.
Il punto è che fino a quando c'è un atto avente forza di legge che prescrive l'esatto contrario di quanto loro sostengono è legge, ed ha piena efficacia, a meno che la disposizione legislativa non venga modificata o abrogata!!!

E due sono, o meglio potrebbero essere, le modalità di abrogazione( tolta la dichiarazione di incostituzionalità da parte della Consulta , verosimilmente poco prospettabile in questo momento):
o l'emanazione di un decreto legge emesso di urgenza ke vada a modificare le disposizioni normative che riguardano Terzigno, ovvero, la non conversione in legge in sede Parlamentare(che a quel punto dipenderebbe non dalle parole di pochi, ma dalla volontà di tutti o almeno la maggioranza dei nostri Deputati e Senatori).
Questo per farvi capire che non può nè un regolamento, nè un atto amministrativo, nè un protocollo d'intesa modificare quanto prescrive il D.L. N° 61... figuriamoci le "chiacchiere" e le promesse avanzate durante una riunione in prefetttura!!!
Verba volant, scripta manent!!!


Inoltre se pure si arrivasse alla modifica del decreto , ci sono davvero le condizioni x depositare FOS senza creare danni all'ambiente e alla salute???Per avere livelli buoni di FOS è necessaria a monte una seria differenziazione dei rifiuti. Ciò è possibile , dato ke in Campania la differenziata si aggira intorno al 10%????
Sono altre domande a cui non abbiamo avuto risposte.

Questo sostanzialmente è quanto emerso ieri in Prefettura.
Noi e tutti i cittadini siamo diffidenti scettici e non solo x le ragioni che vi abbiamo esposto, ci sarebbero tante altre cose da dire.
Crediamo che vogliano soltanto buttarci fumo negli occhi e in modo x altro poco intelligente, con le "chiacchiere " appunto, credendo a questo punto poco intelligenti noi Cittadini, noi Terzignesi.
Si tratta di una stategia "subdola" che tende a sminuire l’importanza e la gravità della situazione, volta a smorzare la protesta, volta a togliere la voce ad una Cittadina che sta tentando di risorgere dalle sue stesse ceneri ,che cerca di riappropriarsi dei propri diritti troppo spesso calpestati , che non è più disposta ad ascoltare promesse poi mai mantenute, che oggi urla a gran voce “BASTA!!”

Pertanto invitiamo tutti ad essere più critici,a respingere con determinazione e fermezza questa verosimile farsa (....chist' è nu Bleff!!!).

Non dobbiamo allentare la cinghia della protesta, non dobbiamo abbassare la soglia di attenzione e tensione , SAREBBE UNA SCONFITTA.
Dobbiamo essere vigili, attenti, oltre che uniti affinché non siano ancora perpetrate sui nostri territori e sulle nostre teste "criminali" vessazioni.


Amelia Festa

venerdì 25 maggio 2007

bertolaso................., non è il caso!


Con questo striscione, davamo un consiglio a bertolaso, che noi , cittadini di terzigno, non vogliamo la discarica nel nostro paese,ma sopratutto non vogliamo essere sommersi dalla spazzatura di una delle prov. più abitate d'italia(napoli) .
Oggi, la scritta "bertolaso...,non è il caso!"si riferisce:bertolaso non prenderci in giro,già lo hanno fatto per 30 anni,ci mancavi solo tu!
Dopo che, per trenta anni, abbiamo avuto i vari "DON RODRIGO" e i loro "BRAVI"diciamo BASTA!!!!!!!

le "palle" di bertolaso

Dopo l'incontro di ieri, tra b... ed i nostri rappresentanti, è uscita la seguente notizia: a Terzigno saranno depositati soltanto i rifiuti cosiddetti umidi. A tale proposito mi sorgono diversi dubbi.
  1. In Campania, a quanto si apprende da diverse fonti, non esistono impianti che separino l'unido dal secco; bisogna andare fuori regione.
  2. Nel decreto famosissimo, è previsto che: "...L'uso del sito ubicato nel comune di Terzigno di cui al comma 1 è consentito fino al completamento delle attività di collaudo ed alla messa in esercizio a regime del termovalorizzatore di Acerra..." ora mi chiedo: che collegamento c'è tra un termovalorizzatore ed una discarica atta a contenere umido?;
  3. infine, l'umido è destinato a decomporsi, quindi, è quello che, maggiormente genera i temuti miasmi ( a puzz), pertanto, non è che sia una gran conquista.. se poi consideriamo che "umido" è un aggettivo non ben definito in tale categoria ci può andare di tutto, fin anche i rifiuti speciali (macellerie, ambulatori medici...) non idoenamente smaltiti, quindi...

La lotta, pertanto deve contiuare e se b. ha ceduto un po' vuol dire che ci teme e questo è il momento opportuno per insistere!

il dubbio.....

ieri sera,sono stati convocati i sette candidati a sindaco e una rappresentanza dei comitati da B...[..].
gli è stato comunicato che:la discarica di terzigno,sarà una discarica f.o.s(compostaggio),qui nasce il dubbio...!
veramente sarà così oppure è una mossa politica solo x farci stare buoni?
sarà che hanno paura che il popolo manifesterà con l'astenersi al voto?
ma...... staremo a vedere!

giovedì 24 maggio 2007

sempre perchè......"io song meglie e te"

Quando ci dobbiamo mettere in mostra, siamo i più bravi, conosciamo tutte le marche e seguiamo tutti i gossip, e tutte le riviste per comprare l'ultima uscita prima degli altri, quando, invece, si deve manifestare, non né sappiamo mai niente, mi sapete dire perché?
Forse perché non è chic, non fa tendenza, non è alla moda!"embè" si sapeva, nel regno del consumismo siamo al primo posto, siamo quelli che..., senza i vestiti firmati, non escono di casa, se si manifesta, invece, sei un "noglobball"(no global).
Ogni giorno, ai comitati contro la discarica, si aggiungono nuovi "comitati"(fra un po' a terzigno ci saranno diecimila comitati, perché ogni persona è un comitato) che, non so perché, vogliono procedere solo legalmente (l'unico sistema per cercare di risolvere la situazione); ma senza picchettaggio, fra meno di 4 gg, saremo sommersi dall'immondizia di tutta la provincia di Napoli(forse tranne la nostra che rimarrà non so dove). Allora si aspetta prima la discarica?...poi, quando la puzza invaderà le nostre case, manifesteremo!?! quando un nostro parente stretto avrà una malattia, allora penseremo alla discarica? fra dieci anni , ogni nucleo familiare di 5 persone, avrà 3 malati! solo allora vi sveglierete?
Io, francamente, penso di scappare da terzigno, ma lotterò, non so fino a quando, ma lotterò!
A terzigno, ci sono le mie origini, i miei amici d'infanzia, c'è il Vesuvio che ormai è parte di me, ma se restare qui significa morire di malattia, io non ci sto.
Come al solito sapete solo criticare, vecchio detto di terzigno:"orecamm!.... che a cortin e vasc già stann orecann (critichiamo xchè i vicini già ci stanno criticando)

mi spiegate perchè?

ieri raduno cittadino in piazza alle 17:00,corteo fino ai passanti,partenza in 300 arrivo in 150,(tragitto troppo lungo)i 150 a mio parere giustificati.
Quelli che non giustifico sono le persone incontrate sul nostro cammino!perché chiudevate l'imposte?perché guardavate dai balconi?non vi preoccupate ,fra poco dovrete sigillarle le imposte,no perché passa il corteo,ma per la puzza della discarica,che invaderà il nostro paese,adesso vi lamentate quando ci passate vicino,poi vi lamenterete quando il paese sarà pulito ma la puzza rimane?
vi rammento una scenetta di un film di totò:"cosa credete cittadini,che quando sarò eletto,salirò al potere e lavorerò per il vostro interesse?...........
la folla:siiiiiiiiiiiiiiiiiii
totò:e siete dei fessacchiotti!!!!!!!!!!!!!!!!!
oggi si scenderà in piazza alle 18:00ricordate oggi è il 24 maggio,data storica (15/18) il piave mormorò!!! non passa lo straniero

mercoledì 23 maggio 2007

Il banchetto dei topi e lo spettro dell'epidemia.


Ardono fuochi, ma non di guerriglia. Per le strade di Napoli cento fiamme consumano gli avanzi, lasciati in strada privi di raccolta. Certo è una mossa fuorilegge appiccare fuoco in luogo pubblico, ma sotto le tutele di quale legge sta chi si ritrova da giorni sotto casa un cumulo di resti che marciscono, i topi che banchettano, lo spettro dell'epidemia col primo caldo estivo? Quanta pazienza è chiesta a un cittadino, quanta mansuetudine deve avere per trattenersi dallo scendere in strada e dare fuoco al tanfo irrespirabile? È istintivo e legittimo il bisogno di purificare con le fiamme il cadavere impuro della merce che sfiata la sua decomposizione sotto la finestra davanti al portone. Meglio il fuoco, meglio i pompieri, i loro idranti che placano per un poco la peste apparecchiata. Napoli è stata l'ultima città d'Europa ad avere un'epidemia di colera, nel 1873. I cento fuochi della città esalano il suo abbandono, mentre la Campania rifiuta i suoi rifiuti. Ne ha diritto. Nessuno ti può imporre a domicilio la spazzatura altrui. Nessun potere può costringerti a discarica. Ma è possibile che non si possa rendere uno stoccaggio di rifiuti urbani sicuro e desiderabile come un casinò? Per esempio: offrire in cambio dell'ospitalità un'esenzione parziale delle tasse, una decurtazione della bolletta energetica, un ospedale, un impianto sportivo, perfino un casinò. Si deve imporre la spazzatura? Non la si può invece offrire con incentivi e garanzie? Una discarica ben corredata di vantaggi non sarebbe all'improvviso una leccornia? Il Sud non si fida di nessuna promessa, di nessun: «dirò, farò». Sa per esperienza da che feudalesimo politico è governato. È Sud di sudditanza, non di cittadinanza. E gli si vuole imporre una schifezza da subire e basta? Nei fuochi di Napoli e nei blocchi furiosi ma civili dei piccoli comuni minacciati, ci sono due ragioni e un solo torto. Quello di Stato che agisce per decreti, per catene di comando che ignorano l'arte della persuasione e della contrattazione. Prima di imporre: offrire. Prima di decidere: consultare. Prima di scavare discariche: sanare il territorio e metterlo in sicurezza dalla dispersione di residui tossici. Dov'è finita la politica in questo Paese? Quando si è persa l'intelligenza di chi per professione sapeva mediare e dividere? I governanti sempre più spesso si urtano contro una opposizione unanime di popolo, dalla Val di Susa in giù. Questo dipende da un'imbecillità di comando politico, non certo dalla sana e sacrosanta dinamica sociale di chi contrasta con ragioni da vendere. Proprio la Val di Susa è un capolavoro di arroganza da una parte e di passione civile dall'altra. Ci si lamenta che la politica sia diventata una casta di privilegiati. Ben venga la casta e i privilegi, se ha il merito dell'intelligenza e della competenza indispensabile. Che importa se il nostro personale pubblico è il più pagato d'Europa, se le auto blu scorrazzano le amanti? Purché facciano bene il mestiere per il quale sono pagati. Ma no: essi, gli impoltronati pubblici, sono la più approssimativa classe dirigente mai apparsa finora in Italia. Incapaci di intendere e volere la parola politica. Certo l'Italia democristiana produceva meno rifiuti. Eduardo in una sua commedia usciva di casa con un pacchettino legato al dito dicendo: «Questa è tutta la spazzatura». Altr'Italia, viaggiava per emigrazione, non per turismo. Progettava, pensando al Sud come questione meridionale. Oggi ogni minima faccenda, come quella dei rifiuti, è elevata a rango di emergenza. Oggi la parola emergenza sta a giustificare ogni fallimento di programmazione e previsione. Politica, addio. Quanto tempo questo Paese deve rimpiangere una classe capace di governo?

Erri De Luca, corriere.it

e arrivano i marines......

ultima notizia: l'esercito italiano arriva a terzigno
informiamo che l'esercito è arrivato al sito indicato come discarica,questo nn ci deve intimorire,è soltanto il genio militare adetto alla messa a punto del sito .
Significa che si può sempre picchettare,ci servono le disponibilità, scetete terzigno!!!
Ieri sera,la mobilitazione cittadina è riuscita a riempire la casa comunale di persone un po' più convinte che ci dobbiamo muovere,muoversi insieme con i comitati.
Si è discusso un po' su tutto e con tutti,tante idee(ed era normale ogni persona la sua) .
I punti stilati ieri sera, di comune accordo, sono stati:dirigersi verso azioni legali;dirigersi verso manifestazioni dimostrative con blocchi e picchettaggio del sito.
Molti cittadini non erano d'accordo sul picchettaggio ma ritenevano di agire solo sotto l'aspetto legale.A nostro giudizio, il picchettaggio deve essere fatto, non per ottenere risultati finalizzati alla risoluzione del problema,ma solo per prendere tempo o meglio di cercare più tempo x risolvere legalmente la questione, evitando che la discarica apra x poi farla richiudere.
Ieri, nell'arco della giornata, "4 polli " (come ci ha definito qualcuno) hanno dato la scossa, e ora terzigno non dorme più, si sta svegliando e lancia un implicito messaggio al prossimo sindaco,chi di voi prenderà la casa comunale,ricordi: noi da oggi ci saremo sempre!!!
Grazie a quei 4"polli", ieri ed oggi i media hanno parlato di noi mentre hanno ignorato i 3000 di sabato,allora questo ci fa capire che lo stato italiano non sente se parliamo civilmente,ma solo se si causa un disservizio!
Si è detto che la situazione di terzigno è più grave di quella di serre xchè loro sono solo 4000,mentre noi siamo in 16000,siamo ancora in pochi,pian piano dobbiamo essere sempre di più,informatevi tutti ,man mano le persone coinvolte saranno di più,la gente che vi informerà, sarà di più,stiamo crescendo come comunità civile, grazie a tutte le persone che stanno già seguendo insieme a noi e grazie a chi verrà
Salve a tutti!
Su rai tre (a "COMINCIAMO BENE"), si parla di emergenza rifiuti. Per Terzigno c'è Genny Galantuomo. Chiunque voglia,può intervenire in diretta telefonicamente!

martedì 22 maggio 2007

avviso

STASERA ORE 21 NELLA CASA COMUNALE DI TERZIGNO PRESSO LA SALA CONSILIARE ,RADUNO CITTADINO ,NESSUNO ESCLUSO .
PASSAPAROLA NOI CREDIAMO IN TUTTI VOI

dato di fatto.....


oggi un passaparola ha confluito un piccolo gruppo di cittadini al blocco della stazione della circumvesuviana di terzigno...
Vorrei dire a tutti quelli che hanno ricevuto l'invito dove eravate?
poi dite che: la manifestazione di sabato era paragonabile al carnevale, ma quella di oggi? nemmeno vi piace? non so i terzignesi quando si vogliono svegliare!!!
Allora siamo come ci definiscono in un manifesto? siamo morti senza superstiti!
Non bisogna sensibilizzare, questo problema è di TUTTI!!!!!!!!!!
svegliati TERZIGNO E INFORMA TUTTE LE PERSONE CHE INCONTRI !!!
in questo momento siamo al comune a presidiare la sala consiliare ,vieni anche tu, passa di lì e chiedi informazioni.....

lunedì 21 maggio 2007

dopo il d. l.61 un politico di terzigno indice una manifestazione riunendo in corteo per le strade di terzigno,riesce a raggruppare più o meno 400 persone bloccando per un Poco la circumvesuviana.
In serata si riunisce una parte della popolazione nella sala consiliare del comune dove devono parlare i sette candidati a sindaco e in più si forma il comitato dei comitati che si espongono!
Il comitato dei comitati si riunisce, ma perde terreno e con lentezza organizza una manifestazione pacifica e non violenta,come intende proseguire nella lotta, pubblicizzando l'evento riesce a portare 3000 e più cittadini a marciare
Per le critiche delle persone allora si doveva bloccare tutto, ma oggi cosa è cambiato?se il pensiero cittadino è di bloccare qualcosa perché oggi non c'era?
Tutte le persone hanno degli impegni ,anche gli studenti a volte e specialmente in questo periodo hanno molto da fare(CI SONO GLI ESAMI DOPO 4 MESI),per questo dico che non devono essere sempre quei pochi a fare senza di voi ,noi non possiamo manifestare in 80 ma in 300/400 ci facciamo sentire,
TERZIGNO DEVI REAGIRE SEI IN AGONIA!!!

terzigno nn si smentisce mai......

Nella costituzione di terzigno c'è un solo comandamento:"io song meglie e te"
Con questa affermazione il cittadino di terzigno si afferma in ogni discussione,
parliamo di calcio? tutti esperti
di vela ? tutti esperti
politica ed economia? nn ti dico
di ogni situazione c'è sempre quello che ne sa più di te,e allora a me nasce spontaneo dire!meno male che sono nato a terzigno,quando nn so qualcosa scenderò in piazza e mi faro consigliare.
Dopo sabato dopo che tremila persone sono scese in piazza come nn potevano mancare le critiche degli "esperti",gli esperti come al solito buona parte era rimasta a casa a dormire xchè oltre ad essere esperti sono anche sensitivi già sanno cosa accadrà domani.
Invece agli esperti che sono scesi sabato mattina(defilati a solo un ora dalla partenza) devo dire:nn vi è piaciuta?,sapete fare di meglio ? allora scendete in campo organizzate proponote noi siamo qui e vogliamo combattere x un problema comune basta con le critiche dobbiamo muoverci, informatevi delle riunioni,partecipate e collaborate.organizzate che vi seguiremo,Terzigno non è solo mia,nn è solo del mio comitato,nn è solo dei comitati che si riuniscono,nn è solo dei 3000 che sono scesi sabato in piazza ma ne siamo circa 18000(a serre sono 5000 abitanti e manifestano in 4000 da due mesi dove sono gli altri 13000?,manifestare in 16000 significa farci sentire,manifestare in 3000 significa che alla maggioranza del paese gli sta bene la discarica?nn può essere che x la stampa e la televisione questa percentuale sia poca e per questo nn si riesce ad essere trasmessi?
Immagina 16000 in corteo la testa del corteo sul campo comunale e la coda giù alla stazione dello stato,lo so è un sogno ma se tutti si impegnano sarebbe uno spettacolo
Invece a quelli violenti gli dico:noi manifestiamo pacificamente contro una legge violenta e dittatoriale anticostituzionale e nn democratica in un d.l blindato.....ricordatevi di gandhi si può fare molto con la pace e niente con la violenza
no ai violenti!!!! restate a casa xchè così facendo darete una mano al fallimento delle nostre iniziative,ricordatevi che dietro ogni piccola manifestazione dietro c'è tanto da fare cercate di collaborare di più e di criticare di meno dobbiamo essere in 16000 a manifestare no in tremila siamo pochi troppo pochi

importante riunione

STASERA LUNEDì 21 MAGGIO 2007
VERSOLE ORE 21:00
APPUNTAMENTO AL SOLITO POSTO:
LA NOSTRA TANA... IN VIA FIUME DI FRONTE ALLA POSTA
NON VI POTETE SBAGLIARE!!!!

VI ASPETTIAMO IN TANTI!!!
E' IMPORTANTE LA PARTECIPAZIONE DI TUTTI
X CAPIRE QUANTI SIAMO EFFETTIVAMENTE DAL PUNTO DI VISTA NUMERICO




a tutti coloro che sono interessati alla riunione singola del nostro comitato di stasera ore 21 alla sede sita in via fiume diciamo porta un amico a lottare insieme x un'unica causa no alla discarica vi aspettiamo numerosi

Importante riunione!!!

STASERA LUNEDì 21 MAGGIO 2007
VERSOLE ORE 21:00
APPUNTAMENTO AL SOLITO POSTO:
LA NOSTRA TANA... IN VIA FIUME DI FRONTE ALLA POSTA
NON VI POTETE SBAGLIARE!!!!

VI ASPETTIAMO IN TANTI!!!
E' IMPORTANTE LA PARTECIPAZIONE DI TUTTI
X CAPIRE QUANTI SIAMO EFFETTIVAMENTE DAL PUNTO DI VISTA NUMERICO






domenica 20 maggio 2007

per riderci su..una parodia

oggi:giornata europea dei parchi! ahahahaha... perdonatemi ma a me viene da ridere....
aprono oasi e parchi..organizzano spettacoli gratuiti..e nessuno ricorda quello che sta succedendo nel Parco NAZIONALE del Vesuvio????????

allora io propongo di festeggiare questa giornata nel nostro Parco tutti insieme..
ci vediamo in zona MUNNEZZIGNO!
sto parlando così èerchè mi sento un pò presa in giro!della nostra manifestazione (che è stata un successo) non ha parlato nessuno,perchè come ci ha spiegato feritas i giornalisti sono molto sensibili alle istruzioni provenienti dall'alto!santa verità!ma credo anche che c'erano delle persone che avevano lo specifico compito di intrattenere rapporti con televisioni e giornali!mah!
poi cmq si organizzano le giornate delle oasi e dei parchi..e uno di questi parchi diventerà una discarica...doppio mah..e per finire la giornata è dedicata ai piccoli organismi....nell'ex parco Vesuvio tra un pò neanche quelli ci saranno più!
non meritava più attenzione il nostro caso..soprattutto in questo clima di giornate dedicate ai parchi???'
contraddizioni......
A proposito di contraddizioni ora pubblico una parodia di una mia amica...tanto per ironizziare ancora un pò...
(POPOLO) : Signore ci dovete scusare ….sappiamo di essere ignoranti,però vorremmo sapere da voi cos’è questa confusione?Queste urla,tutta questa gente che manifesta per il paese…tutte queste volanti dei carabinieri.Cosa è successo?Perchè c’è confusione? Perché c’è manifestazione?
("società") :Amici miei è chiaro,la gente si ribella!
(POPOLO) : Deve essere una ribellione importante,visto che c’è tanta gente di tutte l’età.
("società"): Importante?Mha! si ribellano alla discarica che vogliono fare in questo paese
(POPOLO) : Signore,scusate,noi siamo ignoranti…ma si può fare la discarica in questo paese sottoposto alla tutela dell’Ente Parco Vesuvio?Quindi se si può fare la discarica si può anche costruire?
(“società”) :Non vi saprei dire,so che i Paesi che rientrano nel Parco Vesuvio sono sottoposti ad un particolare regime: perché bisogna garantire lo Sviluppo Sostenibile
(POPOLO) Alla faccia della costituzione che parla di diritto alla salute.scusate ma nella discarica ci va la mondezza?scusate ma raccogliere la mondezza di 93 comuni vesuviani,significa garantire lo SViLUPPO SOSTENIBILE?
(“società”) Io penso che discarica o non discarica,la mondezza non può stare in mezzo alla strada perché c’è rischio di epidemia
(POPOLO) A si questo è vero,è santa verità.La salute è salute e si deve salvaguardare!Signò con la mondezza in strada rischiamo l’epidemia,con la discarica no?
(“società”) Mha non saprei dirvi…
(POPOLO) Signò scusate ma ci fate ridere, la discarica per 93 comuni di mondezza no?Scusate,con il vostro permesso vorremmo sapere chi siete?
(“società”) Ancora non mi avete riconosciuta?Ma allora siete dei soci sprovveduti
(POPOLO) Scusate ,adesso veramente non capiamo..che state dicendo?siamo diventati soci?di quale società?
(“società”) La Società Umana…quella nostra.E’ Società libera e democratica.
(POPOLO) Ah no!Ci dispiace signore,ma quello che pensiamo di voi lo sa solo Dio!Umana avete detto?Allora noi dovremmo essere fautori della salute pubblica,e dovevamo essere informati da subito del progetto discarica? perché noi qui ci viviamo.Questa non è democrazia!Spiegateci una cosa:chi ha dato il permesso a tutto questo?
(“società”) Bhè… chiedete e sperate che qualcuno abbia il coraggio di mettersi in piazza e dirvi:perché,come e quando tutto questo è stato deciso?

sabato 19 maggio 2007

19 maggio 2007 : La Manifestazione contro la discarica

Ecco alcune foto...
















...E anche un pò di video...










venerdì 18 maggio 2007

Non è solo una questione di parco


Il problema della discarica a Terzigno, non è solo legato alla presenza della discarica in un area parco. Bisogna considerare anche dove la discadica "SARI" è collocata, topograficamente parlando. La discarica, per chi (le autorità) non lo sapesse, è accessibile da una traversa (o meglio, mulattiera!) che interseca la via provinciale-Zabatta. Ora, questa strada, pur essendo una strada extraurbana, per chi non la conoscesse, ha la larghezza di una comune strada urbana e, in alcuni tratti, anche più stretta, a causa di depositi di terreno che si formano in prossimità dei vicinali di campanga ("cafurchio", "logge"); è piena di curve, tra cui alcune "chiuse", che sono estremamente pericolose; è la principale arteria di collegamento tra Ottaviano e Boscoreale e Boscotrecase, pertanto è altamente trafficata; infine, da qualche mese fino a....(?) la strada, in alcuni tratti (che diverranno sempre più numerosi) presenta restringimenti di carreggiata a causa dei lavori per la realizzazione della rete fogniaria, iniziati dal comune di Terzigno. Da questo quadro, si può ben concludere che, già senza nuovi passaggi, il problema del traffico è già serio. A questo quadro, se aggiungiamo le centinaia di autocarri che, in base a stime realistiche, dovranno passare ogni giorno (si pensa 400!!!), apparirà uno scenario devastante per la sicurezza, nella circolazione stradale, per tutta l'area. A questo punto, però, il quadro non è ancora completo; purtroppo!!! La via panoramica-Zabatta è stata indicata, dal piano per l'emergenza Vesuvio, come una delle PRINCIPALI VIE DI FUGA PER I COMUNI VESUVIANI IN CASO DI ERUZIONE!!!!!! Ora mi chiedo: è stata fatta questa valutazione prima di dare il via libera a questo progetto? hanno tenuto conto della sicurezza nella viabilità, sia ordinaria che straordinaria? O hanno parlato col Vesuvio, il quale li ha tranquillamente rassicurati che non farà niente fintantoché perdurerà l'emergenza? Questo, a mio avviso, è un punto di discussione, importantissimo , è un aspetto da denunciare alle autorità preposte e su cui poter fondare una vibrante opposizione al decreto, anche in sede giudiziaria.

Il confine tra politica e impegno sociale..

il confine tra politica e impegno sociale è un confine talmente sottile che noi come comitato indipendente non abbiamo nessuna intenzione di oltrepassare.
i membri del comitato sono tenuti insieme da un accordo tacito riguardante la volontà di non far filtrare all’interno nessun tipo di ideologia politica perchè non vi è nessun intenzione di appoggiare un partito o una corrente politica…soprattutto nel periodo della campagna elettorale,per due motivi.
il primo perché in questo modo si concretizza una forma di protesta essenziale nei confronti di quei partiti che hanno causato questo scempio,visto che quei partiti non hanno mai informato noi cittadini del fatto che vi erano “trattative” circa l’istallazione di un sito di raccolta di rifiuti nel nostro paese ritenendo che la nostra opinione fosse non necessaria.
il secondo motivo riguarda la costituzione di questo comitato per un unico fine,quello del “no alla discarica” ,fine indipendente da altri scopi di natura varia.
questo blog è un blog di informazione e di denuncia indipendente,pertanto è necessaria anche la massima attenzione nell’uso della terminologia utilizzata che per qualsiasi ragione possa riportare alla mente idee di stampo politico-partitico!
bisogna ribadire inoltre per quanto riguarda le questioni di tipo organizzativo-logistico che qualsiasi manifestazione,qualsiasi protesta presenterà carattere PACIFICO perché il nostro intento è quello di muoverci nell’ambito della legalità e quindi su questo blog sono stati pubblicati una serie di articoli della costituzioni la quale ammette manifestazioni pacifiche e libertà di associazione per fini non vietati della legge penale ..pertanto quello di cui parlano gli anonimi non rientra per tutta una serie di ragioni nei nostri canoni.
Le forme di proteste si muoveranno sempre su tre binari paralleli ma necessari al raggiungimento del fine:
manifestazioni pacifiche! E’ necessario che tali manifestazioni siano forti in termini di visibilità e numeri…è necessaria un’imponente mobilitazione, ma “forte” non significa “violenta”,a questo punto a grandi lettere si ribadisce che il COMITATO E’ APARTITICO ED ANCHE NON VIOLENTO!mettetevelo bene in testa!
le vie legali e il confronto che avverrà mediate la stampa e medianti una serie di ricorsi alle corti competenti!
non solo denunce ma anche proposte!la nostra proposta alternativa e principale è la sensibilizzazione circa l’istituzione nei nostri paesi della raccolta differenziata e la costruzione di un numero rilevante di impianti di compostaggio!

Per finire è necessario fare una precisazione!in una serie di programmi televisivi si parla della manifestazione di sabato indetta dal coordinamento dei comitati indipendenti di Terzigno come di una manifestazione organizzata dai candidati del nostro paese!
NON E’ ASSOLUTAMENTE VERO!
i candidati sono invitati a partecipare alla manifestazione come liberi cittadini,SPERANDO CHE questa occasione NON si trasformerà in un momento di campagna elettorale!

A Serre vince la protesta.

Ha vinto la popolazione di Serre: la discarica si farà a Macchia Soprana - il sito in provincia di Salerno indicato dalle autorità locali e ritenuto idoneo dai tecnici del ministero dell'Ambiente - e non a Valle Masseria, la zona a ridosso dell'Oasi del Wwf individuata dal Commissariato per l'emergenza rifiuti, dove stanno già scavando le ruspe dell'Esercito. Al massimo, e solo se sarà necessario, qui potrà essere realizzato un sito di stoccaggio provvisorio, a partire però dal primo luglio.

Dopo due giorni di stallo il governo vara l'ennesimo provvedimento per tentare di chiudere la partita con l'emergenza rifiuti in Campania. Un provvedimento che soddisfa il ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, che in più occasioni aveva ribadito il suo no alla realizzazione della discarica nella zona dell'Oasi del Wwf. "Ho considerato importante che il presidente del Consiglio Prodi abbia accolto la proposta della popolazione validata dai tecnici del ministero dell'Ambiente - sottolinea - Ora si lavori per attrezzare il sito di Macchia Soprana e rimuovere i rifiuti dalle strade".

Un problema, quello delle tonnellate di spazzatura nelle strade di Napoli e della Campania, ancora in piedi. Dove andranno a finire? Considerato che per realizzare la discarica di Macchia Soprana ci vorranno circa due mesi (bisognerà eseguire i sondaggi, mettere in sicurezza la zona, bonificarla, procedere al bancamento dei rifiuti già presenti, rimuovere il percolato), è evidente che bisognerà trovare nuovi siti.

Ed è probabile che il commissario requisisca, come consentito dal decreto legge approvato venerdì, le discariche o le cave poste sotto sequestro dalla magistratura. Ma è una partita che deve ancora essere giocata o che si sta giocando in queste ore. Il provvedimento firmato da Prodi in serata è chiaro. "La relazione inviata dal Ministero dell'Ambiente nella serata del 13 maggio - recita la nota ufficiale di Palazzo Chigi - ha consentito di individuare nel sito di Macchia Soprana l'unica discarica da realizzare nel territorio del Comune stesso, proseguendo nel percorso di bonifica e di lotta al degrado avviato dal Governo e affidato al Commissario straordinario Guido Bertolaso".

Le "modalità di realizzazione della discarica e relativa quantità di rifiuti da conferire - prosegue Palazzo Chigi - sono contenuti in un'ordinanza della Presidenza del Consiglio alla cui stesura hanno lavorato i tecnici del Dipartimento per la Protezione Civile e del Dipartimento per lo Sviluppo Territoriale. Già da domani inizieranno a Macchia Soprana i lavori di adeguamento".

Quanto a Valle Masseria, l'ordinanza stabilisce che "ferma la necessità di utilizzare un solo sito da adibire a discarica, il commissario delegato, nel caso in cui a seguito della chiusura della discarica di Villaricca e, dove non siano fruibili altri siti, tra i quali Macchia Soprana, è autorizzato, a decorrere dal 1 luglio, all'uso del sito".

Riferimento non condiviso dal ministro dell'Ambiente. "Non condivido l'indicazione, seppur ipotetica - dice Pecoraro - Se serve un'area di stoccaggio provvisorio, che sia vicino alla discarica di Macchia Soprana". Parlare ancora del sito vicino all'oasi, conclude, "rischia solo di alimentare confusione e tensione".

fonte: la Repubblica.it

giovedì 17 maggio 2007

Senza memoria

Mi riallaccio a qualche commento lasciato in altre discussioni [tipo a quello di Quadernino e di qualche anonimo] e rispondo così:
la coscienza del fatto che in questo paese poche sono state le cose che ci hanno offerto è ben salda in noi e siamo consapevoli che è anche colpa nostra se non c'è stata reazione prima, ma è anche vero che una volta o l'altra questa volontà di cambiare doveva prendere il sopravvento e farci rimettere in discussione la nostra diffidenza. In questa situazione di emergenza, sarebbe stato assurdo non mobilitarsi. Io credo inutile scagliarsi contro chi ha cercato di esprimere, il suo no ad una vera e propria condanna a morte.
Perchè non parliamo invece di chi non vuole affrontare davvero il problema, di chi si ritrae, di chi vuole mostrare scetticismo e basta?
La motivazione (almeno personale) che ci ha spinti a darci una scossa è proprio questa:la volontà di non dimenticare tutti questi anni di inerzia e di riuscire a colmare le mancanze di chi ci vuole lasciare senza memoria e verità !!! Ru

RIUNIONE STRAORDINARIA!!!

OGGI GIOVEDì 17 MAGGIO 2007
ALLE ORE 19:30
RIUNIONE STRAORDINARIA
SEMPRE NELLA NOSTRA SEDE UFFICIOSA
DI VIA FIUME
E' NECESSARIA LA PARTECIPAZIONE DI TUTTI PER DISCUTERE DI ALCUNE COSE FONDAMENTALI RIGUARDANTI IL COMITATO
IN PARTICOLARE :
  • SARà NECESSARIO RIBADIRE LA NOSTRA APARTITICITA',LA NOSTRA AUTONOMIA, LA NOSTRA INDIPENDENZA !!!
  • ORGANIZZAZIONE IN VISTA DELLA MANIFESTAZIONE DI SABATO E DELLE ALTRE INIZIATIVE CHE IL COMITATO INTENDERà INTRAPRENDERE.
  • OPPORTUNO CHIARIMENTO DELLE PERSONE E DEI MEZZI EFFETTIVAMENTE ESISTENTI.

A LAVORO!!!(...si spera....)



mercoledì 16 maggio 2007

lasciamo parlare la nostra Costituzione

Proviamo a fare un pò il punto della situazione ....Ecco alcuni articoli e commi di articoli della nostra Costituzione...
Art. 2.:La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sianelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 9.co.2 [La Repubblica] Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione[...]

Art. 17.I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi.
Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso.
Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.


Art. 18.I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale.
Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.

Art. 32.La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività [....]

Tutti sappiamo che la costituzione sancisce diritti che non possono essere violati...da nessun tipo di legge neanche successiva....perchè tecnicamente si dice che la costituzione rispetto alla legge del parlamento o ai decreti del governo si trova in una posizione superiore....

perchè un decreto sta violando allora l' art.2,l'art.9 co 2 e l'art.32?

In Italia poi,vige il principio della separazione dei poteri al fine di garntire il controllo reciproco tra potere legislativo,esecutivo,giudiziario ed escludere così abusi di potere.

Sul sito
http://www.lanuovaecologia.it/rifiuti/politiche/7551.php leggiamo che il 2 maggio Il tribunale di Salerno ha accolto il ricorso presentato dall'amministrazione comunale di Serre (Salerno) ingiungendo al commissariato di governo per l'emergenza rifiuti in Campania di non procedere alla realizzazione di una discarica per 700mila tonnellate di rifiuti [...]Il provvedimento, emesso sabato dal giudice del tribunale di Salerno, Antonio Valitutti, ordina «al commissario di Governo per l'emergenza rifiuti in Campania di astenersi dall'installare e dal porre in esercizio l'impianto di discarica». Le motivazioni individuano nei diritti alla salute ed alla salubrità dell'ambiente «diritti assoluti di libertà garantiti ai cittadini dalla Costituzione» di fronte ai quali - nessun potere discrezionale della pubblica amministrazione può configurarsi».

E quindi?

E poi?
Lascio a voi la possibilità di arrivare liberamente ad una conclusione ......visto che per quanto mi riguarda ritengo che non sia necessario aggiungere altro



ECCO IL VOLANTINO....FINALMENTE!!!





NO

ALLA DISCARICA!!!


Il nostro comitato è convinto che la costituzione di una discarica rappresenti uno scempio per il territorio, soprattutto perché rientra nel perimetro del Parco Nazionale del Vesuvio.

Crediamo che il Parco Nazionale del Vesuvio rappresenti una risorsa per la popolazione terzignese e, in generale, per tutto il vesuviano, tanto ambientale quanto di crescita economica.

Siamo convinti che per uscire dalla morsa del degrado e dell’abbandono occorre riqualificare questa risorsa,

il Parco Nazionale del Vesuvio, riserva mondiale di biosfera , piuttosto che trasformarla in un immondezzaio.

I prossimi giorni saranno caratterizzati da una tenace protesta e da una mobilitazione che coinvolgerà tutta la popolazione.

Il nostro comitato “TERZIGNO CONTRO LA DISCARICA”, insieme alla rete degli altri comitati civici,

si impegna a fermare questo nefasto provvedimento del Governo.

La manifestazione di Sabato 19 maggio rappresenta solo l’inizio della nostra protesta e sarà accompagnato da tutta una serie di iniziative che il comitato si impegna di diffondere tra la popolazione civile.

www.terzignocontroladiscarica.blogspot.com

MANIFESTAZIONE

SABATO 19 MAGGIO

ORE 9.00

CONCENTRAMENTO

PIAZZA TROIANO

CARACCIOLO DEL

SOLE




In verde (colore più azzeccato non potevo trovarlo) l'area che LO STATO ITALIANO con il Decreto Legge n°61/2007 ha destinato ad uso Discarica rifiuti "provvisoria" (???) per superare l'emergenza rifiuti in Campania.

certo da qualche parte vanno pur messi (sempre provvisoriamente intendiamoci, in attesa del termovalorizzatore di Acerra che nelle più rosee previsioni sarà in funzione tra 3 anni)...ma credo che anche un bambino di 5 anni non individuerebbe in un PARCO NAZIONALE un'area destinata a tale scopo!
La violenza ad un Parco Nazionale è solo la ciliegina sulla torta di un buon senso che ormai non esiste più....
...un torta che ha come ingredienti l'ignoranza tecnica di una scelta di un luogo che:
- è tecnicamente inaccessibile a mezzi pesanti e mal collegato
- è geologicamente inadatto per essere adibito a tali scopi
- è già stato violentato nei decenni e negli anni passati a questo scopo
- è stato individuato come sito da bonificare e rivalutare
- ha una popolazione che soffre di uno spaventoso aumento del tasso di incidenza di patologie legato proprio al cattivo smaltimento dei rifiuti avvenuto in passato
- è circondato da terreni su cui viene coltivata uva che produce vino esportato in tutto il mondo ( follia delle follie stanno commettendo un doppio crimine contro l'umanità...ammazzare la gente del luogo e "avvelenare" il resto del mondo)
io non so che alto aggiungere...voi si?...


dott.Angelo Ranieri

martedì 15 maggio 2007

E PUR SI MUOVE...






Una scintilla di CITTADINANZA ATTIVA ieri pomeriggio ha iniziato a brillare,testimonianza che il SENSO CIVICO,ora allo stato embrionale,di questo paese ha una possibilita'!quest'unica possibilita', per salvarsi dall'aborto spontaneo che si produrra' se,quella che puo' essere la SVOLTA che mira al raggiungimento della DIGNITA' di poterci definire CITTADINI si convertira' nell'ultima illusione!Questo per ribadire che quello che ci stiamo giocando trascende la singolare battaglia situazionale contro lo scempio "FISICO" a cui siamo stati condannati con la discarica.Ieri pomeriggio nel corso dell'incontro svoltosi in sala consiliare con i 7 CANDIDATI A SINDACO,il comitato ha proposto il ritiro unanime delle candidature.Segnale che, a nostro parere, e' l'unico possibile per dare impatto istituzionale ed un reale messaggio agli elettori per far percepire che nello stato di emergenza in cui ci troviamo(la discarica ne e' solamente il picco concreto e attuale)non e' possibile accettare che si continui a svolgere la campagna elettorale.In serata durante la seconda assemblea ci e' stato confermato che la campagna elettorale continuera':ANOMALIA NELL'ANOMALIA!
IL COMITATO pone alle sue fondamenta la NON APPARTENENZA a nessun partito politico,la sua estraneita' alla competizione per il rinnovo del consiglio comunale e risponde alla chiamata elettorale,PROMUOVENDO L'ASTENSIONE!!!
A questo punto,vi e' l' urgenza di una organizzazione operativa,in vista della MANIFESTAZIONE DI SABATO e del PRESIDIO PERMANENTE al sito indicato come sede della discarica.
INVITIAMO chiunque abbia voglia di seguire il nostro pensiero a mobilitarsi ,fornendo attraverso un lavoro pratico e quotidiano tutto cio' che necessita alla messa in atto dell' OPPOSIZIONE AL MOSTRO che regnera' sul nostro territorio,finora vittima della nostra indifferenza e lasciato solo!
QUESTO BLOG resta operativo fornendo informazioni su incontri e modalita' di proteste,nonche' come luogo di raccolta di commenti,critiche,pensieri e proposte operative.


Alcune foto del sito individuato dal decreto:

1)particolare della cava.
2)sistema di areazione delle ecoballe presenti dal 2002.

3)amico copertone.
(foto/Luketto Voce Nueva)


lunedì 14 maggio 2007

Ecco dove sorgerà la discarica.



Due immagini dal satellite della zona dove'è situata la discarica. Nell'immagine in basso c'è una visuale generale della zona (il sito si trova alla fine di via Panoramica, alla fine di una strada che sale verso il Vesuvio). In quella in alto, un dettaglio della cava, già in parte riempita di ecoballe. L'entrata della discarica si trova nelle vicinanze del campo di calcetto che si vede in fondo a destra, c'è una strada (chiusa da un cancello) che porta verso questi enormi buchi dove dovrà essere sversato l'umido.

fonte: Collettivo Vocenueva

Pronto Gennà...qui Serre.

IL NOSTRO STATUTO


Formazione comitato Terzigno contro la discaricaper la tutela dei diritti civili

Visto il d. l. 11/05/2007 n° 61

è costituito un comitato apartitico e apolitico denominato “ Terzigno contro la discarica

Il comitato, esclusa ogni finalità di lucro, ha per scopo di promuovere attività di tutela dei diritti civili; esso intende in particolare:

· Opporsi in maniera assidua contro la riapertura della discarica nel comune di

Terzigno ex art.1 comma 1 e 2 del d.l. 11/05/2007 n°61 ;

· Ribadire i principi, costituzionalmente garantiti, della tutela alla salute e dell’ambiente ( artt. 2-32 Cost. );

· Mobilitarsi contro le disposizioni contenute nel d. l. 61/2007 il cui testo risulta lesivo delle norme costituzionali di cui sopra;

· Informare delle catastrofiche conseguenze sulla salute della cittadinanza in seguito all’esecuzione del d. l. 61/2007.

Per tali motivi il comitato si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica instaurando attive relazioni con cittadini, movimenti e associazioni che riconoscano come propria la finalità di evitare l’ennesimo disastro ambientale, che inevitabilmente si ripercuoterà sulla cittadinanza terzignese in conseguenza della riapertura della discarica.



Questo è il nostro Statuto. Attendiamo numerose le adesioni.


UNIAMO LE FORZE!!! A LAVORO!!!

Per contatti

sitoweb: www.terzignocontroladiscarica.
blogspot.com



NON CI RICOPRIRANNO DI ALTRA "MUNNEZZA"!!!

Quello ke sta accadendo è gravissimo,il governo non può "legalizzare" il disastro ambientale ke oramai già da anni si consuma nel parco nazionale del Vesuvio!!
E' giunto il momento ke il sornione popolo vesuviano smetta di dormire...si svegli!!! C'è bisogno di mobilitazione , non si può permettere l'ennesimo scempio, già stiamo pagando a caro prezzo le conseguenze di sin troppi errori commessi!
Certo la situazione "MUNNEZZA" si presenta come una grave emergenza e come tale andava affrontata ed ecco spunta fuori la beffa del D.l. n°61/2007!!!
Sono stata la prima ad auspicare un intervento dall'"alto" viste le deficitarie capacità delle amministrazioni locali ,vista la necessità e l'urgenza di offrire una soluzione all’emergenza in atto, visto il coinvolgimento di diritti-valori fondamentali costituzionalmente tutelati , ma di fronte all’intervento del nostro sempre più fallibile Legislatore, ke più ke un plauso merita ben altro,inzio a credere ke l’unico intervento risolutivo in cui si possa ancora sperare è quello proveniente dall’ "ALTO" divino!!!!(peccato ke io sia agnostica…ufff !!!) .
Il decreto si presenta colmo di contraddizioni, al comma 4 dell’ art 1 si legge: “L'utilizzo dei siti di cui al presente articolo e' disposto nel rispetto dei principi fondamentali dell'ordinamento”
... E la tutela della salute,la tutela dell’ ambiente(art. 32 Cost.) , la tutela del paesaggio(art.9 Cost.) non sono forse principi fondamentali del nostro ordinamento???
Siamo alle solite: si fa carta straccia del testo Costituzionale!!!
Vorrei far notare ke i motivi di necessità e di urgenza , condizioni indispensabili x l’emanazione di un decreto legge, in alcun caso giustificano o possono giustificare la violazione di principi costituzionali!!!questo almeno in via di principio, la prassi legislativa dimostra ben altro!
E’questo il centro sinistra ke si batteva nella precedente legislatura x le garanzie costituzionali?!!!


Continua il 4° comma :”anche in deroga alle specifiche disposizioni vigenti in materia ambientale,paesaggistico-territoriale, di pianificazione per la difesa del suolo,nonche' igienico-sanitaria” (“ Considerata la gravita' del contesto socio-economico-ambientale
derivante dalla situazione di emergenza in atto, suscettibile di
compromettere gravemente i diritti fondamentali della popolazione
della regione Campania, attualmente esposta al pericolo di epidemie e
altri pregiudizi alla salute”)


Quanto specificamente al sito di Terzigno si dispone al 3° comma dell’art.1:
“ L'uso del sito ubicato nel comune di Terzigno di cui al comma 1
e' consentito fino al completamento delle attivita' di collaudo ed
alla messa in esercizio a regime del termovalorizzatore di Acerra. Il
Commissario delegato assicura la ricomposizione morfologica del sito
utilizzato e l'adozione delle occorrenti misure di mitigazione
ambientale, ivi compresa la bonifica e messa in sicurezza dei siti di
smaltimento incontrollato di rifiuti esistenti nel medesimo
territorio, mediante la predisposizione di un apposito piano da
adottarsi d'intesa con il Presidente della regione Campania, sentito
il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.”


Fino al completamento del termovalorizzatore di Acerra???
Quando???Per quanto tempo avremo questa discarica???
Si farà questo termovalorizzatore ad Acerra???
ne dubito... come dubito su tutto il resto...
sono stanca di sentire stronzate!!!siamo stanchi... nessuno più ci crede a queste caxxate!!!
Stiamo scendendo nel ridicolo!!!Si dispone l’apertura di un sito x lo smaltimento rifiuti in un’area protetta!!!in un’area protetta... capite?
in un’area per di più già martoriata da innumerevoli problemi ,dimenticata da tutti,anke da dio,un’area ke l’unica cosa di cui necessiterebbe è una bonifica e
non una discarica!!!!la discarica andrebbe aperta x depositarci non i rifiuti ma i nostri politici!!!!

DETTO QUESTO, IL COMITATO "TERZIGNO CONTRO LA DISCARICA", INVITA TUTTI ALLA MOBILITAZIONE . NON POSSIAMO RESTARE FERMI, NON POSSIAMO PERMETTERE KE CONTINUINO A DISTRUGGERE NONCHÉ DEPAUPERIZZARE IL NOSTRO PATRIMONIO!!!! NON LO PERMETTEREMO!!!
IL PROBLEMA RIGUARDA TUTTI E NON SOLTANTO I DIRETTI INTERESSATI CITTADINI DI TERZIGNO !!! C’è BISOGNO DI UNIRE TUTTE LE NOSTRE FORZE X DIRE NO ALLA DISCARICA!!!NO!!!!



IN PARTICOLARE DOPO LE ADESIONI RACCOLTE STASERA
IL NASCENTE COMITATO SI RIUNIRà
DOMANI POMERIGGIO
ALLE ORE 16.30
PRESSO VIA FIUME IN TERZIGNO
(DI FRONTE ALLA POSTA X INTENDERCI....)



Amelia Festa




domenica 13 maggio 2007

Ecco come ci ammazzeranno.

DECRETO-LEGGE 11 maggio 2007, n.61 Interventi straordinari per superare l'emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania e per garantire l'esercizio dei propri poteri agli enti ordinariamente competenti. (GU n. 108 del 11-5-2007)



IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di attuare un
quadro di adeguate iniziative volte al definitivo superamento
dell'emergenza nel settore dei rifiuti in atto nel territorio della
regione Campania;
Considerata la gravita' del contesto socio-economico-ambientale
derivante dalla situazione di emergenza in atto, suscettibile di
compromettere gravemente i diritti fondamentali della popolazione
della regione Campania, attualmente esposta al pericolo di epidemie e
altri pregiudizi alla salute;
Considerate le possibili ripercussioni sull'ordine pubblico;
Tenuto conto della necessita' e dell'assoluta urgenza di
individuare discariche utilizzabili per conferire i rifiuti solidi
urbani prodotti nella regione Campania;
Considerato il rischio di incendi dei rifiuti attualmente stoccati
presso gli impianti di selezione e trattamento, ovvero abbandonati
sull'intero territorio campano, e della conseguente emissione di
sostanze inquinanti nell'atmosfera;
Tenuto conto dell'imminente paralisi della gestione del servizio di
smaltimento dei rifiuti nella regione Campania;
Ravvisata l'esigenza di disporre per legge l'individuazione e la
realizzazione delle discariche necessarie per lo smaltimento dei
rifiuti a fronte dell'impossibilita' di provvedervi in via
amministrativa;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione dell'11 maggio 2007;

E m a n a
il seguente decreto-legge:

Art. 1.
Apertura discariche e messa in sicurezza
1. Entro il termine dello stato di emergenza, fissato dal decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 25 gennaio 2007,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 27 del 2 febbraio 2007, per lo
smaltimento dei rifiuti solidi urbani o speciali non pericolosi anche
provenienti dalle attivita' di selezione, trattamento e raccolta dei
rifiuti solidi urbani nella regione Campania, sono attivati i siti da
destinare a discarica presso i seguenti comuni: Serre in provincia di
Salerno, Savignano Irpino in provincia di Avellino, Terzigno in
provincia di Napoli e Sant'Arcangelo Trimonte in provincia di
Benevento.
2. L'utilizzo del sito di Serre in provincia di Salerno e'
consentito fino alla realizzazione di un nuovo sito idoneo per lo
smaltimento dei rifiuti individuato dal Presidente della provincia di
Salerno.
3. L'uso del sito ubicato nel comune di Terzigno di cui al comma 1
e' consentito fino al completamento delle attivita' di collaudo ed
alla messa in esercizio a regime del termovalorizzatore di Acerra. Il
Commissario delegato assicura la ricomposizione morfologica del sito
utilizzato e l'adozione delle occorrenti misure di mitigazione
ambientale, ivi compresa la bonifica e messa in sicurezza dei siti di
smaltimento incontrollato di rifiuti esistenti nel medesimo
territorio, mediante la predisposizione di un apposito piano da
adottarsi d'intesa con il Presidente della regione Campania, sentito
il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.
4. L'utilizzo dei siti di cui al presente articolo e' disposto nel
rispetto dei principi fondamentali dell'ordinamento, anche in deroga
alle specifiche disposizioni vigenti in materia ambientale,
paesaggistico-territoriale, di pianificazione per la difesa del
suolo, nonche' igienico-sanitaria, fatto salvo l'obbligo del
Commissario delegato di assicurare le occorrenti misure volte alla
tutela della salute e dell'ambiente.
5. Con apposite ordinanze del Presidente del Consiglio dei
Ministri, adottate ai sensi dell'articolo 5, comma 2, della legge
24 febbraio 1992, n. 225, possono essere definite ulteriori misure
compensative in favore dei comuni di cui al comma 1.

Affidamento del servizio di smaltimento dei rifiuti



ART. 2



1. All'articolo 3 del decreto-legge 9 ottobre 2006, n. 263,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 dicembre 2006, n. 290,
il comma 2 e' sostituito dal seguente: «2. Il Commissario delegato,
con le necessarie garanzie ambientali e sanitarie, individua in via
di somma urgenza, fatta salva la normativa antimafia, anche mediante
affidamenti diretti a soggetti diversi dalle attuali societa'
affidatarie del servizio e, ove occorra, in deroga all'articolo 113,
comma 6, del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti
locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e
all'articolo 202 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, le
soluzioni ottimali per il trattamento e per lo smaltimento dei
rifiuti e per l'eventuale smaltimento delle balle di rifiuti trattati
dagli impianti di selezione e trattamento dei rifiuti della regione.
Il Commissario delegato puo' altresi' utilizzare, previa
requisizione, gli impianti, le cave dismesse o abbandonate, le
discariche che presentano volumetrie disponibili, con le modalita' di
cui all'articolo 5, comma 2, del decreto-legge 9 ottobre 2006, n.
263, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 dicembre 2006, n.
290, anche sottoposti a provvedimenti di sequestro da parte
dell'autorita' giudiziaria; l'efficacia di detti provvedimenti e'
sospesa dal momento dell'adozione del provvedimento di requisizione
da parte del Commissario delegato e fino alla cessazione dello stato
d'emergenza; in tali casi il Commissario delegato assume la gestione
fino alla cessazione dello stato di emergenza e adotta le necessarie
misure di protezione volte ad assicurare la tutela della salute e
dell'ambiente, nonche' la progressiva eliminazione delle situazioni
di pericolo eventualmente esistenti. I siti cosi' individuati sono
sottratti all'adozione di misure cautelari reali fino alla cessazione
dello stato d'emergenza.».
2. Tenuto conto della grave situazione in atto nel territorio della
regione Campania in materia di rifiuti, al fine di consentire anche
l'espletamento delle attivita' di presidio dei siti da destinare a
discarica, il personale di cui all'articolo 1, comma 8, del
decreto-legge 30 novembre 2005, n. 245, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 gennaio 2006, n. 21, e' elevato a non
piu' di trenta unita'.


Art. 3.
Divieto di localizzazione di nuovi siti di smaltimento finale di
rifiuti in alcuni comuni della provincia di Napoli
1. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto ed in
assenza di interventi di riqualificazione o di opere di bonifica del
territorio dell'area «Flegrea» - ricompresa nei comuni di Giugliano
in Campania, Villaricca, Qualiano e Quarto in provincia di Napoli,
per il territorio contermine a quello della discarica «Masseria
Riconta» - non possono essere ulteriormente localizzati nuovi siti di
smaltimento finale di rifiuti.


Art. 4.
Consorzi di bacino
1. I comuni della regione Campania sono obbligati ad avvalersi, in
via esclusiva, per lo svolgimento del servizio di raccolta
differenziata, dei consorzi costituiti ai sensi dell'articolo 6 della
legge della regione Campania 10 febbraio 1993, n. 10, che utilizzano
i lavoratori assegnati in base all'ordinanza del Ministro
dell'interno delegato al coordinamento della protezione civile n.
2948 del 25 febbraio 1999, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 50
del 2 marzo 1999.
2. Sono fatti salvi, limitatamente alla durata ivi prevista, i
contratti gia' stipulati alla data di entrata in vigore del presente
decreto, tra i comuni e i soggetti, anche privati, per l'affidamento
della raccolta sia del rifiuto differenziato che indifferenziato.
3. Qualora i consorzi non adottino le misure prescritte da una
specifica ordinanza commissariale, nel termine di novanta giorni
dalla sua adozione, per l'incremento significativo dei livelli di
raccolta differenziata degli imballaggi primari e della frazione
organica, dei rifiuti ingombranti, nonche' della frazione
valorizzabile di carta, plastica, vetro, legno, metalli ferrosi e non
ferrosi, il Commissario delegato puo' disporre l'accorpamento dei
consorzi, ovvero il loro scioglimento.



Art. 5.
Attuazione di misure emergenziali
1. Al fine di assicurare il conseguimento dell'obiettivo del
superamento dell'emergenza in atto nel territorio della regione
Campania, i prefetti della regione Campania, per quanto di
competenza, anche ai sensi del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773,
assumono ogni necessaria determinazione per assicurare piena
effettivita' agli interventi ed alle iniziative poste in essere dal
Commissario delegato.
Art. 6.
Nomina a sub-commissari dei Presidenti delle province
1. Al fine di accelerare le iniziative dirette alla tempestiva
restituzione dei poteri agli enti ordinariamente competenti, in un
quadro di autosufficienza degli ambiti provinciali, i Presidenti
delle province della regione Campania sono nominati sub-commissari ed
attuano d'intesa con il Commissario delegato le iniziative necessarie
ad assicurare la piena realizzazione del ciclo di gestione e
smaltimento dei rifiuti in ambito provinciale.
2. Il comma 3 dell'articolo 1 del decreto-legge 9 ottobre 2006, n.
263, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 dicembre 2006, n.
290, e' abrogato.
3. Con appositi decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri,
adottati ai sensi dell'articolo 5, comma 1, della legge 24 febbraio
1992, n. 225, su proposta del Commissario delegato, si provvede alla
revoca della dichiarazione dello stato d'emergenza anche
limitatamente a singoli ambiti provinciali che presentano sufficiente
dotazione impiantistica per assicurare in via ordinaria il ciclo dei
rifiuti.



Art. 7.
T a r i f f e
1. In deroga all'articolo 238 del decreto legislativo 3 aprile
2006, n. 152, i comuni della regione Campania adottano immediatamente
le iniziative urgenti per assicurare che, a decorrere dal 1° gennaio
2008 e per un periodo di cinque anni, ai fini della tassa di
smaltimento dei rifiuti solidi urbani, siano applicate misure
tariffarie per garantire complessivamente la copertura integrale dei
costi di gestione del servizio di smaltimento dei rifiuti. Ai comuni
che non provvedono nei termini previsti si applicano le disposizioni
di cui all'articolo 141, comma 1, lettera a), del testo unico delle
leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
Art. 8.
Clausola di invarianza della spesa
1. Dall'attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o
maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato.
2. Il Commissario delegato provvede alle attivita' di sua
pertinenza previste dal presente decreto nell'ambito delle risorse
disponibili sulla contabilita' speciale.
Art. 9.
Piano per il ciclo integrato dei rifiuti
1. All'articolo 3 del decreto-legge 9 ottobre 2006, n. 263,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 dicembre 2006, n. 290,
il comma 1-ter e' sostituito dal seguente: «1-ter. In sostituzione
del Piano regionale di gestione dei rifiuti, il Commissario delegato
adotta, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del
presente comma, sentita la Consulta regionale per la gestione dei
rifiuti nella regione Campania, nonche' il Commissario per la
bonifica, il Piano per la realizzazione di un ciclo industriale
integrato dei rifiuti per la regione Campania. Il Piano prevede, in
armonia con la legislazione comunitaria, le priorita' delle azioni di
prevenzione nella produzione, riutilizzo, riciclaggio del materiale,
recupero di energia e smaltimento e contiene l'indicazione del numero
e della rispettiva capacita' produttiva degli impianti che dovranno
operare per ciascuna provincia, ovvero per ciascuno degli ambiti
territoriali interprovinciali che potranno essere individuati
d'intesa fra le province interessate.».
Art. 10.
Entrata in vigore
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e
sara' presentato alle Camere per la conversione in legge.
Il presente decreto munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.

Dato a Roma, addi' 11 maggio 2007
NAPOLITANO
Prodi, Presidente del Consiglio dei
Ministri
Padoa Schioppa, Ministro dell'economia
e delle finanze

Visto, il Guardasigilli: Mastella