mercoledì 27 giugno 2007

Una presa per i fondelli:il testo normativo dopo gli emendamenti e l'approvazione al senato ora si presenta così..

Tutti siamo a conoscenza del fatto che il decreto ha superato il primo grosso ostacolo al Senato , essendo stato approvato;
molti sanno che il decreto è stato approvato con alcuni emendamenti, ossia con alcune modifiche, salutate dai più con un plauso, quasi come se tali modifiche rappresentassero la panacea di tutti i mali(e mi riferisco alla classe politica e in particolare a quella parte di classe da cui, visti i valori e gli ideali da sempre proclamati ci si asspettava di essere tutelati e ke invece ha preferito darci il colpo di grazia) ;
invece pochi sanno ke si tratta di UNA PRESA PER I FONDELLI , 'NA PIGLIATA PPE CUL' come si dice a Napoli!!!!!
Riteniamo quindi ke sia necessario fare chiarezza, mettere i cittadini, quasi addolciti da tali modifiche, nelle condizioni di osservare con i loro occhi come con le modifiche apportate al decreto le cose non siano migliorate, anzi piuttosto peggiorate!!!!
Ed in questo purtoppo eravamo stati lungimiranti;ricorderete tutti il volantino "A' FOSs' CIA' VONN' SCAVà!!!!
Per questi motivi mettiamo qui a confronto l'attuale testo normativo , così come modificato e approvato al Senato, con il testo normativo originario, accompagnato dalle nostre osservazioni;in particolare intendiamo soffermarci sui commi 1 e 3 dell' art.1 che riguardano più da vicino la situazione Terzigno.
Il Governo, e a questo punto il Parlamento(i rappresentanti politici ke abbiamo direttamente votato) non possono credere, avere l'illusione di prenderci in giro.Ribadiamo un concetto : qui a Terzigno siamo in grado di leggere!!!!!Ci hanno alfabetizzato nonostante i tentativi di ridurci a Terzo Mondo!!!

Ecco come recitava l'art.1 comma 1 ante emendamento:

1. Entro il termine dello stato di emergenza, fissato dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 25 gennaio 2007,pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 27 del 2 febbraio 2007, per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani o speciali non pericolosi anche provenienti dalle attivita' di selezione, trattamento e raccolta dei rifiuti solidi urbani nella regione Campania, sono attivati i siti da destinare a discarica presso i seguenti comuni: Serre in provincia di Salerno, Savignano Irpino in provincia di Avellino, Terzigno in provincia di Napoli e Sant'Arcangelo Trimonte in provincia di Benevento.


Ecco come recita ora a seguito delle modifiche subite in Senato in sede di conversione in legge:

1. Entro il termine dello stato di emergenza fissato dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in data 25 gennaio 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 27 del 2 febbraio 2007, per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e speciali non pericolosi provenienti dalle attività di selezione, trattamento e raccolta di rifiuti solidi urbani nella regione Campania, anche al fine di evitare l’insorgere di nuove situazioni emergenziali, sono attivati, anche in deroga a specifiche disposizioni vigenti in materia ambientale, paesaggistico-territoriale, di pianificazione per la difesa del suolo, nonché igienico-sanitaria, nel rispetto dei princìpi fondamentali in materia di tutela della salute e dell’ambiente e salvo l’obbligo per il Commissario delegato di assicurare le misure occorrenti alla tutela della salute e dell’ambiente, i siti da destinare a discarica presso i seguenti comuni: Serre in provincia di Salerno, Savignano Irpino in provincia di Avellino, Terzigno in provincia di Napoli e Sant’Arcangelo Trimonte in provincia di Benevento.

Osservazioni:

  • Si aprono quattro discariche (una per Provincia, eccetto quella di Caserta) tra cui Terzigno. Esse sono destinate a recepire rifiuti solidi urbani e speciali non pericolosi provenienti dalle attività di selezione, trattamento e raccolta di rifiuti solidi urbani nella regione Campania. Da sottolineare che Terzigno è indicata come Comune nel suo complesso e non vengono contemplate aree specifiche. Il rischio, rafforzato anche dal fatto che si parla (v. successivo comma 3) di “ricomposizione morfologica del sito” (Terzigno), laddove esistono ben 18 cave censite (tutte alterazioni morfologiche del sito), è che si possano sversare rifiuti un po’ ovunque nel territorio comunale. D’altronde è noto che sono già 2 le cave che si stanno approntando a discarica.

  • La soppressione della parola “anche” introdotta dal Senato è positiva perché, comunque, riduce le tipologie di Rifiuti speciali non pericolosi.

Ma è il 3° comma che più direttamente riguarda la discarica di Terzigno.
Prima si presentava così:

3. L'uso del sito ubicato nel comune di Terzigno di cui al comma 1 e' consentito fino al completamento delle attivita' di collaudo ed alla messa in esercizio a regime del termovalorizzatore di Acerra. Il Commissario delegato assicura la ricomposizione morfologica del sito utilizzato e l'adozione delle occorrenti misure di mitigazione ambientale, ivi compresa la bonifica e messa in sicurezza dei siti di smaltimento incontrollato di rifiuti esistenti nel medesimo territorio, mediante la predisposizione di un apposito piano da adottarsi d'intesa con il Presidente della regione Campania, sentito il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.

Attualmente in seguito alle modifiche si presnta invece così:

3. L’uso finale del sito ubicato all’interno del Parco nazionale del Vesuvio, nel comune di Terzigno di cui al comma 1, è consentito per il solo recapito di frazione organica stabilizzata ed esclusivamente ai fini di ricomposizione morfologica del sito medesimo. Il Commissario delegato assicura la ricomposizione morfologica del sito utilizzato e l’adozione delle occorrenti misure di mitigazione ambientale, ivi compresa la bonifica e messa in sicurezza dei siti di smaltimento incontrollato di rifiuti esistenti nel territorio del comune di Terzigno, mediante la predisposizione di un piano da adottarsi d’intesa con il Presidente della regione Campania e con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare

Osservazioni:

É, questo, il comma che più direttamente riguarda la discarica di Terzigno. Il Senato ha apportato, su proposta del Governo (e quindi significative sulla “filosofia della legge”, ovvero della effettiva volontà del legislatore), alcune modifiche sostanziali:

  • L’introduzione del termine “finale” dopo “uso” rappresenta, come chiarito dal Sottosegretario D’Andrea, portavoce del Governo, l’esigenza di utilizzare la discarica di Terzigno come discarica ordinaria fino a quando non sarà approntata la frazione organica stabilizzata. Dunque: l’uso finale sarebbe quello per FOS, l’uso immediato per rifiuti solidi urbani e speciali non pericolosi provenienti dalle attività di selezione, trattamento e raccolta di rifiuti solidi urbani nella regione Campania (ecoballe ed altro).

  • Si è specificato “all’interno del Parco nazionale del Vesuvio”, con l’intento di porre maggiore attenzione alla tutela del territorio , o con la preoccupazione di derogare e, quindi, non confliggere con le leggi di tutela preesistenti smussando la forza di un ricorso in sede di corte costituzionale o europea.
  • Il testo originario offriva un limite temporale all’attività (fino al completamento delle attività di collaudo ed alla messa in esercizio a regime del termovalorizzatore di Acerra) anche se questo era ovviamente condizionato dalla realizzazione di un’opera che non si sa se resterà incompiuta (al pari di centinaia di altre) o sarà attivata chissà quando . Il testo modificato (per il solo recapito di frazione organica stabilizzata di qualità accertata ed esclusivamente ai fini di ricomposizione morfologica del sito medesimo) elimina l’orizzonte e il limite temporale e lo sposta su una pianificazione strutturale indeterminata che, laddove quantificabile, sarebbe di durata enorme vista la volumetria delle 18 cave di Terzigno, alcune delle quali di dimensioni abissali. Terzigno è il sito, non la tale cava a Terzigno!In altri termini si pone, invece, un termine praticamente illimitato (vista la capienza delle cave di Terzigno) sancito dai "fini di ricomposizione morfologica del sito medesimo" ed aggravato dal fatto che per il Commissario delegato sarebbe quasi un dovere assicurare "la ricomposizione morfologica del sito utilizzato".

  • In un primo momento l'emendamento presentato dalla commisione ambiente parlava di "qualità accertata", ma poi in un secondo momento la dizione di cui prima è stata soppressa da un ulteriore subemennadamento. Il recapito di FOS, che peraltro in Campania non si produce, è solo l”uso ultimo”, ovvero quando in Campania vi sarà un ciclo virtuoso dei rifiuti (cfr. sempre le dichiarazioni del Sottosegreatrio D’Andrea). Anche qualora la FOS fosse correttamente immessa, essa comporterebbe un impatto ambientale gravissimo (quantità molto piccole di FOS di qualità controllata hanno dimostrato essere inquinanti) data l’enorme volumetria delle cave. La pessima qualità della FOS campana tra l'altro non è ignota al Governo che in Senato, come si diceva sopra ,ha subemendato l’emendamento della commissione ambiente che aveva parlato di FOS di qualità controllata dimostrando così l’intenzione di portare (in condizioni di ottimizzazione) poco meno di normale immondizia triturata.

  • Una seria penalizzazione è stata fatta ai Comuni vicinissimi (più del centro di Terzigno) alle prime discariche che saranno aperte. Boscoreale e Boscotrecase saranno, infatti, escluse dalla bonifica (infatti la dizione “il medesimo territorio” è stato sostituita con “il territorio del Comune di Terzigno” con l’ovvio intento di ridurre la quantità della bonifica).


Infine un "regalo" è stato fatto al Ministro dell'ambinte che ora dividerà le clientele di consulenti con il Presidente della Regione. Infatti, il Ministero condividerà la pianificazione della bonifica con la Regione e non sarà, quindi, solo un consigliere.(infatti la locuzione "sentito …" viene sostituita con"e con..." )


Sostanzialmente il nuovo testo così come modificato contiene più elementi di preoccupazione rispetto al testo originale.

In Conclusioone

· TERZIGNO E’ LA DISCARICA (NON SONO INDICATI SITI SPECIFICI E QUINDI TUTTE LE CAVE –ALTERAZIONI MORFOLOGICHE DEL PAESAGGIO- SONO POTENZIALI SITI).

· IN ORIGINE E PER MOLTO TEMPO VERRANNO RIFIUTI “TAL QUALI” IN QUANTO LA FOS DOVREBBE VENIRE NELLA FASE DI MATURITA’ TECNOLOGICA (FINALE).

· LA FOS, COMUNQUE SAREBBE DI QUALITà NON ACCERTATA, QUINDI NON SUSSISTEREBBE ALCUN CONTROLLO, CON TUTTE LE RIPERCUSSIONI SULL'AMBIENTE E SULLA SALUTE DEL CASO.

· IN OGNI CASO ANCHE LADDOVE LA FOS FOSSE STATA DI QUALITA’ ACCERTATA, UNA SIMILE QUANTITA’ SAREBBE COMUNQUE DI GRAVISSIMO DANNO ALL’AMBIENTE (CFR. STUDI REGIONE PIEMONTE).

Amelia Festa
grazie alla collaborazione del prof.Angelo Genovese

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