IL PRESIDIO - Circa 300 manifestanti nella notte si erano radunati davanti al cancello di Parapoti, dove da venerdì pomeriggio si era anche incatenata Rosetta Sproviero, la «pasionaria» che nel 2004 guidò la protesta che tagliò l'Italia in due, con l'occupazione di binari e arterie stradali e autostradali. Ma chi doveva allestire la discarica è entrato da una strada secondaria che porta all'ex cava, senza che i manifestanti si accorgessero di qualcosa. Alle 3 di questa mattina c'era stato un concentramento di forze dell'ordine e addetti ai lavori allo stadio Arechi di Salerno, e poi il gruppo è arrivato a Montecorvino alle 4.10. Rosetta Sproviero ha avuto un malore ed altri due manifestanti sono svenuti, ma si tratta solo di reazioni emotive dopo una lunga notte di attesa.
VARCO SECONDARIO - Le forze dell'ordine hanno utilizzato la cava di un privato riuscendo a penetrare nell'area della discarica in linea d'aria a circa 200 metri dall'ingresso principale. L'uomo, secondo quanto si è appreso, aveva manifestato tutta la notte con i compaesani e sarebbe stato anche aggredito quando si è scoperto che sul suo terreno aveva creato la possibilità di passaggio per attrezzare la discarica. Polizia e carabinieri, oltre a presidiare l'ingresso principale di Parapoti, si erano recate in forze alla stazione di Bellizzi e negli incroci delle principali assi viarie della zona, schierandosi solo quando il blitz è iniziato davanti al varco secondario aperto.
PROTESTE E PREGHIERE - La gente di Montecorvino aveva trascorso la notte in una veglia con momenti di preghiera - la recita del rosario con due parroci - e sfide di calcio balilla. Davanti all'ingresso della discarica un manifesto gigante racconta che «C'era una volta lo Stato» e riporta quasi integralmente l'accordo siglato con Guido Bertolaso e l'allora commissario straordinario Corrado Catenacci che prometteva che Parapoti, dopo l'utilizzo per l'emergenza 2004, non sarebbe mai più stata utilizzata. Davanti al manifesto le statue di San Vito, protettore del paese e della Vergine sorvegliavano i manifestanti. Il sindaco, nel suo appello nella notte ha ricordato alla gente che «le forze dell'ordine non sono il nostro nemico. Fate resistenza passiva. Rimanete semplicemente seduti». Ed infatti, alla vista delle divise, si era applaudito e cantato l'Inno di Mameli.
27 maggio 2007
fonte: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/05_Maggio/26/blitz_discarica_parapoti.shtml
fonte foto:www.ansa.it
fonte: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/05_Maggio/26/blitz_discarica_parapoti.shtml
fonte foto:www.ansa.it
Solidarietà a Parapoti


8 commenti:
facciamo anche noi un manifesto con scritto sopra i decreti in favore dl Parco
??????????? ma non ho capito... devono sversare tutta la munnezza della provincia di napoli? e sul parco ke succede?
???? me lo sto chiedendo anch'io. Che ci abbiano veramente ripensato a sversare nel P.V?
Leggete i risultati del dossier su morti e malformazioni in Campania per i rifiuti:
http://www.corriere.it/Rubriche/Salute/Medicina/2007/05_Maggio/27/rifiuti_morti.shtml
http://www.irpinianews.it/Politica/news/?news=19281 andate un po' a vedere...è molto istruttivo.riflettete poi sulla nostra situazione....
Ciao, vi lascio la mia mail, così potete comunicarmi le vostre iniziative. Grazie.
ambrachiara97@yahoo.it
Chiara
Ho letto il link proposto da mariù e mi chiedevo... ma allora è possibile produrre fos in Campania?
credo si debba fare un po' di informazione in proposito
non ci illudiamo che Parapoti sia in alternativa a Terzigno, Bertocazzo vuole.. chest, chell e mariastell !!!
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